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Tra due anni, il prossimo Expo avrà sede a Dubai e al suo interno fremono i progetti pronti a trasformarla in una perfetta smart city.

La prima tappa di questo percorso innovativo prevede l’abbandono dei moduli cartacei da parte della pubblica amministrazione, che espleterà i propri servizi in modo virtuale.

Come potrà essere attuata una simile iniziativa? Tramite il  blockchain ed un sistema d’identità pubblica digitale, tecnologie che saranno utilizzate per erogare le prestazioni amministrative ai cittadini.

Inoltre, sarà previsto un nuovo e particolare mezzo di trasporto per la polizia cittadina, che potrà sorvolare il traffico grazie a delle specialissime moto-droni, su cui attualmente si stanno effettuando i test di funzionamento.

Si punterà poi in particolare, ad incrementare le fonti di energie rinnovabili. Non a caso, recentemente è stata avviata la realizzazione del parco solare più grande del mondo, che avrà un’estensione di 240 km e riuscirà ad erogare  5 Gigawatt di energia, tramite l’ausilio di pannelli fotovoltaici.

Per incentivare gli investimenti in innovazione e start up, si è deciso infine di inaugurare la cosiddetta “Smart city academy“, un ateneo universitario specifico per  professionisti ed esperti di Blockchain e innovazione.

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I documenti da mostrare durante i controlli in aeroporto sono destinati a lasciare il posto ad impronte e riconoscimento facciale: è quanto emerge dal comunicato dell’Agenzia Governativa Statunitense per la Sicurezza Aeroportuale .

Nello specifico, verrà utilizzato uno scanner digitale per esaminare le impronte, mentre il riconoscimento facciale sarà effettuato tramite uno strumento che scatta una foto al viaggiatore e la confronta con quella inserita nel database, al momento dell’adesione al programma.

I test riferiti a tale esperimento sono stati realizzati nei mesi scorsi all’interno dell’’Aeroporto Internazionale di Los Angeles , mentre attualmente sono eseguiti all’aeroporto Hartsfield-Jackson di Atlanta e a quello Internazionale di Denver.

E la privacy?  L’amministratore delegato David Pekoske ha affermato che saranno espressamente previste delle restrizioni che assicurino che le immagini ed i dati dei passeggeri siano utilizzati unicamente per motivi di sicurezza.

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My Personal Assistant è un’applicazione integrata, utile a migliorare la vita di anziani e malati cronici, ideata dalla Ieeng Solution.

Il progetto è stato approvato e finanziato dalla Regione Siciliana nell’ambito dell’iniziativa “Giovani protagonisti di sé e del territorio (CreAZIONI giovani)” bandita con il D.D.G. 1167 del 07/08/2014.

La piattaforma mette a disposizione dei pazienti una serie di funzioni, che servono a rendere il periodo di cura più semplice, permettendo loro di avere terapie personalizzate in base ai bisogni o ai problemi riscontrati durante il trattamento,

grazie ad un sistema di messaggistica istantanea con i medici curanti.

E’ prevista inoltre la possibilità di far compilare al paziente appositi questionari, da cui i dottori possono ricavare specifici feedback, attraverso i quali perfezionare le cure.

Infatti,  vengono proposte al degente delle schede di valutazione, diverse a seconda della patologia identificata dal medico, che possono essere integrate con note personali.

Il sistema è pensato anche per i familiari dei malati, che hanno l’opportunità di essere costantemente informati sulla situazione dei propri cari, interagendo con il personale medico tramite i messaggi diretti e potendo visionare lo stato di salute dei parenti.

Attraverso la funzione agenda, è poi possibile inserire dei promemoria che servono per organizzare le cure.

Il medico utilizzando tale applicazione, può visionare lo storico delle malattie e dei trattamenti a cui è stato sottoposto il paziente, come in una cartella clinica avanzata.

Non solo, avrà l’occasione di visualizzare i farmaci associati al degente e sapere quando sono stati assunti . My Personal Assistant si divide nello specifico in tre moduli, in quanto è formato da: un’app per smartphone Android e iOS (iPhone) utilizzabile dal paziente e dai famigliari o caregiver, una web application per il medico o l’equipe medica di riferimento ed una base di dati strutturata a cui fanno riferimento le app e la web application.

In particolare, la web application consente ai dottori, per mezzo di un’interfaccia multiutente, la gestione di diversi ospedali, senza l’ausilio di software preinstallati e di elevata compatibilità, grazie all’utilizzo del framework bootstrap.

Il database invece,  è stato realizzato con DBMS Microsoft SQL Server (MSSQL), per fornire la massima integrazione con la tecnologia di sviluppo dell’applicativo.

Possono ricorrere al sistema sia le piccole cliniche private che i grandi gruppi ospedalieri, in quanto il servizio non è invasivo e presenta bassi costi infrastrutturali.

E’ infatti sufficiente il pagamento di un canone da parte delle strutture mediche, mentre paziente e caregivers potranno scaricare gratuitamente l’applicazione tramite App Store e Google Play.

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Niente più file agli sportelli, grazie al nuovo aggiornamento di satispay.

Adesso infatti, sarà possibile procedere al pagamento del bollo auto e moto tramite tale applicazione.

Le modalità di utilizzo sono facili ed intuitive: basta infatti inserire il modello del veicolo per cui è necessario il bollo, e automaticamente satispay indicherà la somma dovuta.

In  cambio del servizio offerto, sarà richiesta una piccola commissione pari ad 1 euro.

Inoltre, si potranno attivare degli avvisi, che avranno la funzione di ricordare all’utente quando effettuare il pagamento.

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Secondo la classifica di ICity Rate 2018, il rapporto che annualmente viene stilato da FPA, società del gruppo Digital360, Milano rappresenta la città più smart di Italia, seguita da Firenze e Bologna.

Roma è solo quindicesima, mentre gli ultimi posti della graduatoria sono occupati da realtà meridionali, a conferma del fatto che il divario tra nord e sud non accenna ad arrestarsi.

L’obiettivo di FPA è quello di descrivere la condizione dei comuni italiani  per quanto riguarda il loro essere smart e a misura di cittadini, esaminando diversi settori quali occupazione, ricerca e innovazione, solidità economica, trasformazione digitale, energia, partecipazione civile, inclusione sociale, istruzione, attrattività turistico-culturale, rifiuti, sicurezza e legalità, mobilità sostenibile, verde urbano, suolo e territorio, acqua e aria.

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Coding Girls, la manifestazione promossa dalla Fondazione Mondo Digitale e dall’ Ambasciata USA in Italia, è giunta alla  quinta edizione e avrà luogo dal 6 al 20 novembre nelle scuole secondarie delle città di Torino, Milano, Trieste, Roma, Napoli, Salerno e Catania.

Quest’anno, prenderanno parte al progetto,  anche sette università, all’interno delle quali saranno organizzati degli hackathon.

L’obiettivo dell’iniziativa, che è realizzata anche grazie alla collaborazione della Microsoft, è quello di far comprendere alle giovani studentesse le opportunità e le prospettive occupazionali offerte dal settore scientifico e tecnologico.

Come ha dichiarato a StartupItalia! la presidente di Fondazione Mondo Digitale Mirta Michilli  :” Il punto di forza di Coding Girls è l’aver ideato delle catene di formazione, che si snodano su tutto il territorio e durante l’anno”.

Infatti, già da luglio le alunne delle superiori hanno la possibilità di partecipare ad una summer school di una settimana, che permette loro di  diventare coach di altre studentesse in occasione degli eventi organizzati successivamente, come i weekend intensivi di formazione che si svolgono in autunno.

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Grazie all’autorizzazione dell’Autorità di sicurezza finanziaria di Malta e all’impegno della società Consulcesi Tech, è stato creato il primo fondo regolato delle criptovalute.

A differenza degli exchange, in cui i privati scambiano monete virtuali senza fornire e ricevere garanzie, tale fondo agisce in base alla normativa europea.

Come ha spiegato Andrea Tortorella ceo di Consulcesi Tech “Noi non investiamo per speculare sul momento, ma puntiamo sul garantire guadagni in un arco temporale più lungo, monitorando costantemente il mercato e la sicurezza”.

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La tecnologia gioca ormai un ruolo fondamentale nell’ambito dell’assistenza sanitaria: sempre più aziende sanitarie infatti, scelgono di abbandonare i metodi tradizionali e passare a soluzioni smart e i-tech.

La finalità è quella di offrire cure più efficienti e meno costose grazie all’innovazione, che permette di privilegiare  l’assistenza basata sui valori rispetto alla medicina preventiva.

Tra gli strumenti maggiormente utilizzati ci sono nello specifico la teleassistenza, i dispositivi wearable e le app mobile.

Per quanto riguarda le imprese che si stanno distinguendo in questo campo spiccano invece Alphabet, Amazon, Apple e Microsoft.

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L’equity crowdfunding, è una forma di finanziamento che permette alle imprese di reperire capitali on line con l’aiuto di investitori privati, consentita recentemente dal nuovo regolamento della Consob.

L’origine di questo strumento è americana, ma solo nel nostro paese si è proceduto a riconoscerlo in via legislativa.

Sono infatti richiesti determinati requisiti e la possibilità di ricorrere a tale pratica deve essere consentita dallo statuto della società.

Come si avvia una campagna di equity crowdfunding?

Le aziende devono per prima cosa registrarsi  in un’apposita piattaforma, illustrare gli obiettivi che vogliono perseguire ed indicare l’importo necessario che deve essere raggiunto entro un determinato termine.

Nel caso in cui non si riesca ad arrivare alla cifra stabilita, le somme saranno restituite ai privati.

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Chi non ha aderito a Office 365 potrà scegliere un’alternativa differente, rappresentata da Office 2019, pensato da Microsoft per gli utenti che non sono ancora pronti per il cloud.

Le applicazioni ricomprese nel pacchetto sono in particolare: Word, Excel, PowerPoint, Outlook, Project, Visio, Access e Publisher.

Fra le novità previste, sono state inserite le funzioni Morph e Zoom per PowerPoint, una nuova messa a fuoco per Word e Outlook e modalità di analisi più accurate ed avanzate per Excel.

Inoltre, i vertici di Microsoft hanno rassicurato i clienti, rendendo noto che questa non sarà l’ultima versione tradizionale del pacchetto messa a disposizione da parte dell’azienda.

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