Matteo Melchiorre, Human Capital Officer di Fastweb, ha annunciato che l’azienda ha deciso di investire sulle competenze digitali, utilizzando in aggiunta ai metodi tradizionali, un web assessment che analizza i diversi profili delle risorse umane ricercate.

Non solo, intervistato durante l’evento HR  Tech promosso da growITup, piattaforma creata da Cariplo Factory, Melchiorre ha dichiarato che una cinquantina di  dipendenti sono stati scelti per formare il personale sulle nuove tecnologie.

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La Maker Faire 2018 si svolgerà  dal 12 al 14 ottobre presso la Fiera di Roma, coinvolgendo ben 25 università e centri di ricerca, 55  scuole italiane e 5 istituti scolastici europei.

Il tema scelto per questa edizione è l’economia circolare, ma saranno trattati anche numerosi argomenti come salute, biotecnologia, mobilità, sensoristica, robotica, intelligenza artificiale, food e industria 4.0.

Tra le aree allestite all’interno dei sette padiglioni della Fiera la Makers for Space destinata alle missioni extra terrestri, quella Food e Agritech per scoprire gli alimenti del futuro e la zona Kids riservata ai più piccoli.

Più di 1000 i progetti, inviati da 61 Paesi, che  sono stati valutati da Innovacamera, a conferma del rilievo internazionale attribuito alla  manifestazione, che avrà come protagonisti startup, artigiani digitali ed inventori.

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Ad ogni fase la sua strategia

 

“Se vuoi conoscere il tuo cliente, devi diventare il tuo cliente”. 

Questa la massima che ha dato il via al nostro precedente articolo riguardo al Funnel di vendita e alla sua efficacia.

Sì, perché il modello del Funnel rappresenta lo strumento di marketing che più di tutti può aiutarci a conoscere gli utenti, lo stadio del processo decisionale in cui si trovano e il loro livello di predisposizione verso i nostri prodotti. Allo stesso tempo, il Funnel ci permette di adattare gradualmente la strategia di comunicazione alle esigenze del nostro target per condurlo, passo dopo passo, attraverso quel meraviglioso viaggio che è il nostro brand.

Nell’articolo precedente ci siamo soffermati sulla definizione del concetto di Funnel e sulle ragioni della sua efficacia strategica.

Vedremo adesso come sfruttare al massimo il potenziale di questo modello, soffermandoci in modo dettagliato su ciascuna delle 4 fasi del Funnel.

 

Fase di consapevolezza

Questa fase occupa la parte più alta del modello di Funnel ed è graficamente e concretamente lo step più “affollato” che il nostro brand possa visualizzare: all’interno di esso, un gran numero di persone percepisce il bisogno di un determinato prodotto o servizio, un bisogno che potrebbe essere soddisfatto da una moltitudine di value proposition, compresa la nostra. In questo momento, l’utente è consapevole del proprio bisogno, ma ignora del tutto (o quasi) i prodotti e i brand presenti sul mercato e le loro caratteristiche.

Fase di Interesse e Ricerca

E’ la fase in cui, spinto dalla percezione del bisogno, l’utente comincia ad “agire”, intraprendendo un processo di ricerca informazioni attraverso i motori di ricerca; ciò avviene sia nel caso in cui l’acquisto  sarà completato online sia nel caso in cui esso sarà effettuato offline, presso un negozio.

Questo è il nostro momento!

Questo è il momento in cui anche la nostra impresa dovrà agire e rispondere alle esigenze dell’utente.

Ad un tale status del consumatore corrisponde un comportamento dell’impresa volto alla sua “presenza” sui motori di ricerca e alla sua reperibilità.  In questa fase, il primo obiettivo di una strategia di comunicazione creativa è quello di instaurare una prima relazione con l’utente, rendendolo consapevole dell’esistenza dei nostri prodotti. In sintesi, il nostro scopo è quello di generare “traffico“, ma, soprattutto, quello di ricavare il maggior numero di “contatti“, ad esempio, tramite iscrizione ad una newsletter, utile a soddisfare l’utente nella sua esigenza informativa.

A questo punto, per una parte degli utenti che avevano inizialmente percepito il bisogno, il nostro brand non sarà più un perfetto sconosciuto.

E’ arrivato, dunque, il momento di fornire ai nostri conoscenti informazioni approfondite riguardo ai nostri prodotti per far sì che l’utente possa considerare l’ipotesi di effettuare l’acquisto presso il nostro brand.

Ma qual è il metodo migliore per informare l’utente riguardo ai prodotti offerti?

L’e-mail marketing svolge sicuramente un ruolo fondamentale e, spesso, decisivo nell’assolvere questa funzione.

Una strategia ideale, ad esempio, consiste nell’inviare delle e-mail di prodotto generiche all’utente, cercando di comprendere le sue preferenze effettive, ma anche i bisogni latenti, per focalizzarlo gradualmente sul prodotto che meglio si adatta alle sue esigenze.

Fase di decisione

Questa fase del Funnel è costituita da utenti già pronti all’acquisto.

In realtà, sarebbe opportuno distinguere tra “intenzione d’acquisto” e “decisione d’acquisto” vera e propria, poiché questi due concetti possono essere divergenti.

Si pensi, ad esempio, al caso in cui il consumatore abbia già l’affermata intenzione di acquistare un determinato prodotto ma che ciò risulti complicato o addirittura impossibile a causa di problemi tecnici legati al nostro e-commerce. Egli non potrà acquistare ciò che avrebbe voluto.

Il compito dell’impresa durante questa fase è, dunque, quello di “accompagnare” il cliente durante tutto l’atto di acquisto. E’ opportuno assicurarsi che non si verifichino gap e problematiche e, soprattutto, che il completamento dell’acquisto online sia per il cliente semplice e veloce.

Fase di acquisto

Nell’ultima fase del Funnel di vendita, il cliente effettua concretamente l’acquisto. Si tratta della fase meno “popolosa” dell’intero modello.

Da qui,  il significato della denominazione di questo strumento: Funnel vuol dire letteralmente “imbuto“. Il modello, infatti, si restringe sempre più man mano che si discende attraverso le varie fasi che lo caratterizzano. Ciò significa che ad ogni step il nostro brand perde un certo numero di potenziali clienti  fino ad arrivare alla percentuale finale di coloro che, infine, effettuano l’acquisto.

Attenzione! La perdita di un certo numero di utenti ad ogni fase del Funnel è un fatto assolutamente normale, a cui sono sottoposte tutte le imprese, compresi i leader mondiali di settore: dal momento di percezione del bisogno, tutto può accadere! Molti utenti decideranno di affidarsi ad un altro brand piuttosto che al nostro, altri decideranno di non effettuare l’acquisto, ecc.. Sono tutti fattori che non possiamo controllare, o che possiamo controllare soltanto in una minima parte.

Per fortuna, giunge in nostro conforto una grande filosofia tipica del Marketing moderno e che è quella legata alla Regola 80/20:

“l”80% del nostro fatturato è determinato dal 20% dei nostri clienti”. 

Seguendo questa corrente di pensiero, non ci resta, dunque, che puntualizzare che la fase di acquisto rappresenta sì la fine del modello del Funnel di vendita ma è, allo stesso tempo, indice di un nuovo inizio: essa lancia il via al processo di fidelizzazione del cliente, uno dei processi di marketing più importanti in assoluto per il posizionamento e l’immagine del nostro brand.

 

Quello del “Funnel” è un modello semplice… a servizio del tuo più grande successo!

 

Oggi, abbiamo in serbo per te un prezioso consiglio:

“Per conoscere il tuo nemico, devi diventare il tuo nemico”.

Nient’altro che una celebre frase di Sun Tzu, nonché l’essenza della sua presunta opera “L’arte della Guerra”.

Eppure, sarebbe estremamente riduttivo considerare la rilevanza di questo precetto solo in ambito militare. E questo, chi si occupa di Marketing, lo sa bene.

Nella nobile arte del Business, vale la medesima regola:

Per conoscere il tuo cliente, devi diventare il tuo cliente”.

Nulla di più vero. La conoscenza chiara e profonda del famigerato “Processo di acquisto del cliente” ha sempre rappresentato un obiettivo e, allo stesso tempo, un potente strumento del Marketing tradizionale che giunge fino ad oggi, arricchito di più ampi significati e, soprattutto, di nuove ed entusiasmanti sfide.

In tempi attuali, la nozione statica di “Processo decisionale d’acquisto” tende a confluire in quella più flessibile di “Funnel”, un’espressione che viene sempre più utilizzata ogni giorno in articoli, guide, libri e tutorial riguardanti digital e social media marketing, SEO, Project Management, ecc..

Ma cosa si intende davvero per Funnel d’acquisto?

E soprattutto: si tratta di uno strumento strategico efficace?

Indaghiamo insieme.

Il Funnel è il processo posto in essere dall’utente (o potenziale cliente) per raggiungere un determinato obiettivo considerato rilevante per il nostro business. La struttura di un Funnel di vendita (o “imbuto di conversione”) riporta 4 fasi essenziali:

  • Consapevolezza
  • Ricerca
  • Decisione
  • Acquisto

Gli step appena citati rappresentano il percorso dell’utente verso l’obiettivo aziendale rilevante.

Ed eccoci arrivati  all’elemento in cui risiede la rinomata efficacia di questo tool: il Funnel può rivelarsi un modello strategico di svolta per il nostro business, perché ad ognuna delle fasi riportate corrisponde un preciso status dell’utente a cui l’azienda può (e deve) reagire con strategie di comunicazione diversificate e creative. 

Sì, ma in che modo?

Quali sono, nello specifico, le strategie da adottare?

Scopriamolo insieme nel corso del prossimo articolo: Guida attraverso le fasi del Funnel di Vendita.

“Per le smart city è fondamentale l’open innovation”

Iren, la multi-utility con sede a Torino, lancia una call (in scadenza il 9 settembre) e crea un fondo di corporate venture capital pari a 20 milioni di euro per Startup del settore Cleantech.

Una svolta decisiva guidata da Massimiliano Bianco, Ceo di Iren, il quale afferma:

“Per le smart city è fondamentale l’open innovation. Serve la collaborazione delle pubbliche amministrazioni, ma anche la capacità di aprirsi per innovare”. 

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Sulla scia dell’ampia rappresentanza italiana durante l’edizione del 2018, è finalmente disponibile il bando per le Startup che vogliono partecipare al Ces 2019.

Il bando è disponibile sul sito di Teorema Engineering, azienda coordinatrice della partecipazione italiana all’evento, in collaborazione con l’Area Science Park di Trieste.

Per maggiori informazioni, clicca qui.

In uno scenario in cui i tech buyer passano sempre più tempo on-line prima della fatidica “decisione di acquisto”, Digital 360 mette a punto Marketing & Sales Engine, una piattaforma di marketing digitale che aiuta le tech company a sfruttare al meglio questa nuova versione del percorso di acquisto.

Il portale agisce come strumento di supporto al settore B2B, volto a favorire il match-making per un più efficace incontro tra domanda e offerta di innovazione digitale.

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La cultura digitale sbarca nel settore assicurazioni!

Banca Ifis e Yolo (Startup italiana delle assicurazioni online) lanciano Rendimax, una piattaforma che permette di stipulare polizze personalizzate di diversa natura e, soprattutto, in modalità self-service.

Un servizio adatto a che desidera sottoscrivere una polizza in totale autonomia, evitando complicazioni e attese.

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Impatto globale delle innovazioni europee, nuove tecnologie e rinnovamento dei processi produttivi: queste le tematiche al centro della EIT Digital Conference 2018, che si terrà a Bruxelles l’11 settembre.

Oltre al Ceo di EIT Digital Willem Jonker, saranno presenti il direttore generale per l’Education della Commissione Europea Themis Christophidou e numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale europeo ed estero.

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Sono in corso i lavori per nuova edizione dell’Osservatorio Startup Intelligence, la piattaforma open innovation per piccole, medie e grandi imprese. Il progetto, in collaborazione con PoliHub, si inserisce nell’ambito delle attività degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. La formazione per la nuova edizione si concluderà entro luglio; il via ad ottobre.

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