Leggi il nostro articolo per conoscere tutti i dettagli relativi all’iniziativa e sapere come partecipare al bando Digital Transformation!

Le domande per partecipare al bando Digital Transformation potranno essere inviate dal 15/12, a partire dalle ore 12,00.

Hai bisogno di assistenza per la stesura del progetto e la compilazione della domanda? Affidati a noi, insieme troveremo la soluzione più adatta per la tua impresa e ti aiuteremo a partecipare al bando! Contattaci per saperne di più!

Bando per PMI Digital trasformation

I settori interessati

Sono stati infatti stanziati 100.000 euro con l’obiettivo di sostenere la Digital Transformation delle PMI, che operano in particolare:

  • nel settore manifatturiero,
  • in quello dei servizi diretti alle imprese,
  • nel settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali ,
  • nel settore del commercio.

I requisiti previsti

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla
data di presentazione della domanda:
a) sono iscritte e risultano attive nel Registro delle imprese;
b) operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio, svolgendo le attività economiche identificate nell’allegato n. 1;
c) hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000,00;
d) dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
e) non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Ammessi anche contratti di rete e altre forme di collaborazione

Le PMI in possesso dei suddetti requisiti possono presentare, anche congiuntamente tra loro, purché in numero
comunque non superiore a dieci imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato. Fermo restando il possesso dei requisiti soggettivi sopra elencati, per tali progetti, le PMI possono dimostrare di aver conseguito l’importo previsto alla lettera sub c), mediante la somma dei ricavi delle vendite e delle prestazioni realizzati da tutti i soggetti proponenti, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato.

Il contratto di rete o le altre forme contrattuali di collaborazione devono configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto alla articolazione e agli obiettivi del progetto. Nel contratto deve, m altresì, emergere una chiara suddivisione delle competenze e devono essere definiti gli aspetti relativi alla proprietà, all’utilizzo e alla diffusione dei risultati del progetto, individuando, inoltre, il soggetto preposto a svolgere il ruolo di
soggetto capofila.

Nel caso di progetti proposti congiuntamente da più soggetti, infatti, le forme contrattuali di collaborazione devono prevedere, quale soggetto promotore capofila, un DIH-digital innovation hub o un EDI-ecosistema digitale per l’innovazione di cui al Piano nazionale Impresa 4.0, che assume il ruolo di referente nei confronti del Ministero circa la corretta esecuzione del progetto, nonché la rappresentanza dei soggetti partecipanti per tutti i rapporti con il Ministero medesimo, ivi inclusi quelli relativi alle attività di erogazione delle agevolazioni.
L’articolo 4 del citato decreto direttoriale comprende anche i casi in cui le PMI sono escluse dalle agevolazioni in commento qualora, alla di presentazione della domanda, non abbiano determinati requisiti elencati nello stesso articolo 4.

Digital trasformation domanda

I progetti ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e
digitale dei processi produttivi
dei soggetti proponenti mediante l’implementazione di:
a) tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive
manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud,
cyb ersecurity, b ig data e analytics) e/o
b) tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:

  • all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi
    attori;
  • al software;
  • alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate
    caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
  • ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech,
    sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchangeEDI), geolocalizzazione, tecnologie
    per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi,
    blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

È, altresì, stabilito che, i progetti, devono prevedere la realizzazione di: attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, alle condizioni specificate al Capo II del decreto in commento, ovvero, investimenti, alle condizioni specificate al successivo Capo III.
Inoltre, l’articolo 5 del decreto stabilisce che, al fine di dimostrare la coerenza dei progetti di trasformazione tecnologica e digitale proposti con le caratteristiche sopra citate, i soggetti proponenti devono presentare, unitamente alla domanda di agevolazione, una proposta progettuale contenente le informazioni che sono elencate nello stesso articolo.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50 per cento, articolata nella seguente modalità:
10 per cento sotto forma di contributo;
40 per cento come finanziamento agevolato.

Termini e modalità di presentazione delle domande (a partire dal 15/12)

Partecipazione Bando Digital trasformation

Le domande di agevolazione devono essere presentate a decorrere dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020 e compilate esclusivamente in forma elettronica, utilizzando la procedura informatica presente sul sito www.mise.gov.it e sul sito www.invitalia.it, secondo le modalità e gli schemi disponibili online e riportati agli allegati al decreto n. Aa e Ab. La domanda deve essere firmata digitalmente, pena l’improcedibilità della stessa, dal legale rappresentante della singola PMI e, nel caso di aggregazioni, deve essere firmata digitalmente da ciascun soggetto facente parte di una forma aggregata o associata.

L’articolo 3 del decreto direttoriale in commento, elenca tutta la documentazione (debitamente firmata digitalmente) che il soggetto proponente dovrà allegare ai fini della presentazione della domanda di agevolazione (scheda del progetto, ecc.). Quest’ultima è ammessa alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione.

Ai fini della concessione delle agevolazioni, lnvitalia S.p.A. ed lnfratel S.p.A., verificano la completezza e la regolarità della suddetta domanda, il possesso dei requisiti e delle condizioni di ammissibilità previste dal decreto stesso e, procedono all’istruttoria delle domande di agevolazione.

Le attività istruttorie sono svolte entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda di agevolazione, fermo restando la possibilità di chiedere integrazioni e/o chiarimenti.

Nelle more delle attività di valutazione dei progetti, lnvitalia S.p.A., verifica la vigenza e la regolarità contributiva del soggetto proponente e dei soggetti proponenti, nonché l’assenza di cause ostative ai sensi della vigente normativa antimafia.

Entro 30 giorni dalla sottoscrizione da parte dell’impresa beneficiaria del provvedimento di concessione, lnvitalia S.p.A. provvede alla stipula del contratto di finanziamento che disciplina le modalità e le condizioni per l’erogazione e il rimborso del finanziamento agevolato, nonché i conseguenti impegni e obblighi a carico dell’impresa beneficiaria.

Rendicontazione delle attività e dei costi ammissibili

L’articolo 5 del decreto direttoriale disciplina i criteri per la determinazione e la rendicontazione delle attività e dei costi ammissibili.

È stabilito che l’erogazione delle agevolazioni ai soggetti beneficiari, avviene in due quote, sulla base di fatturazioni di spesa debitamente quietanzate. La richiesta delle erogazioni deve essere trasmessa ad lnvitalia S.p.A., secondo le modalità e gli schemi resi disponibili in un’apposita sezione del sito del Ministero (www.mise.gov.it) e di lnvitalia S.p.A. (www.invitalia.it).

Il soggetto beneficiario, successivamente al sostenimento di spese pari ad almeno il 50% dell’importo totale ammesso ad agevolazione ovvero, in alternativa, a titolo di anticipazione, può richiedere l’erogazione della prima quota, entro 12 mesi dal provvedimento di concessione che deve essere pari al 50% delle agevolazioni concesse. Tale richiesta avviene previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa, per un valore pari all’anticipazione concessa. L’anticipazione sarà recuperata in misura proporzionale alle agevolazioni maturate sui singoli SAL.

Il beneficiario deve comunicare la data di ultimazione del progetto entro 30 giorni dalla stessa. L’erogazione del saldo deve essere richiesta dal soggetto beneficiario entro 60 giorni dalla data di ultimazione del progetto, successivamente al pagamento delle relative spese.

A tal fine, il beneficiario trasmette, nell’ambito della predetta richiesta di erogazione a saldo, una relazione tecnica finale, concernente il raggiungimento degli obiettivi connessi alla realizzazione del progetto di trasformazione tecnologica e digitale, indicando eventuali scostamenti, le cause e l’eventuale impatto sugli obiettivi citati.

lnvitalia S.p.A. ed lnfratel S.p.A., ricevuta la domanda di erogazione, provvedono a verificare la regolarità e la completezza delle dichiarazioni rese dai soggetti beneficiari.

Variazioni e revoca

È previsto che eventuali variazioni della localizzazione  dell’investimento dovranno essere preventivamente comunicate ad lnvitalia S.p.A., la quale procederà ad una valutazione della stessa per verificare l’idoneità ai fini della realizzazione del progetto.

Infine, è stabilito che il MISE procederà alla revoca delle agevolazioni, qualora a seguito di verifiche effettuate anche tramite lnvitalia, dovessero emergere difformità rispetto ai contenuti delle dichiarazioni rilasciate in sede di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni, tali da determinare valori degli indicatori inferiori alla soglia minima di ammissibilità.

DIgital trasformation team

Ulteriori informazioni sono disponibili all’interno del bando, che è consultabile a questo link.

Cosa aspetti? Contattaci per scoprire come partecipare al Bando e trovare il progetto più adatto alla tua impresa!

L’emergenza COVID-19 ha stravolto il mondo dell’economia, determinando perdite, ma anche nuove possibilità per i commercianti che non hanno avuto timore di scegliere l’innovazione.

Il grande momento di difficoltà causato dal COVID-19 ha colpito tutte le realtà economiche, dalle più piccole alle più grandi, anche se in misura differente. C’è però chi ha dimostrato grande forza nel sapersi riorganizzare, decidendo di cogliere le opportunità del mondo digitale e riadattando la propria attività in modo da poter continuare a lavorare.

L’avanzata degli shop online, già ampiamente diffusi prima della pandemia, ha subito una forte accelerazione grazie alle limitazioni imposte dal governo, per salvaguardare la salute degli italiani. Così molti imprenditori hanno scelto di non farsi travolgere interamente dalla crisi, dotandosi di un negozio online.

Se da un lato l’elevata domanda di beni dovuta all’emergenza ha dimostrato l’incapacità dei grandi colossi delle piattaforme di vendita sul web di fronteggiare una maggiore richiesta, dall’altro ciò ha dato a tanti piccoli commercianti l’occasione di inserirsi sul mercato. Da qui l’importanza di possedere un proprio sito e un e-commerce, dove permettere agli utenti interessati di visualizzare la merce e di comprarla a distanza.

Se vuoi approfondire l’argomento clicca qui , mentre ti ricordiamo che qui avevamo parlato delle opportunità legate all’apertura di un e-commerce e dei nostri consigli per riorganizzare il tuo business in questo momento.

Inoltre, occorre notare che anche le ricerche stesse degli utenti sono fortemente mutate, al riguardo, un report di SEO Tester Online mostra che le Keyword più digitate sono quelle connesse al Coronavirus, ma anche alla spesa online, al food delivery, alla GDO.

Per conoscere ulteriori dettagli sulla ricerca ti consigliamo di leggere questa intervista cliccando qui .

Le disposizioni ministeriali hanno costretto molte attività alla chiusura, ma resta la possibilità di continuare la vendita online e a domicilio! Apri subito il tuo e-commerce!

Hai mai pensato di aprire un e-commerce connesso al tuo business?

Farlo adesso, potrebbe rappresentare la mossa giusta per far fronte all’emergenza attuale, dettata dalla diffusione del coronavirus, un evento che sta fortemente influendo sull’economia e sulle aziende del Paese.

Stiamo attraversando una svolta epocale e oggi più che mai per un’impresa è importante sapere come riorganizzarsi e attuare dei piani B, per proseguire la propria attività.

La tecnologia in questo momento ci viene in aiuto e ci fornisce strumenti che possono essere fondamentali, come le piattaforme e-commerce, negozi virtuali su cui possono acquistare clienti provenienti da ogni parte del mondo, direttamente dalle proprie abitazioni.

Continua a leggere e scopri i nostri suggerimenti, su come reinventare la tua attività con uno shop online!

Numero 1. Crea il tuo e-commerce e vendi online

acquisti online

La maggior parte dei negozi sono chiusi a causa del virus, per cui molta gente si sta rivolgendo al commercio sul web per acquistare ciò di cui ha bisogno. Anche chi prima era più restio, ha dovuto per forza di necessità ,iniziare a fare compere online, ed ecco perché possedere un e-commerce di questi tempi, potrebbe tornarti utile.

I vantaggi sono molteplici: puoi vendere ad un pubblico molto più grande, intercettando il giusto target tramite un piano di sponsorizzazione mirato (come ti spieghiamo più avanti), e gestire ordini e transazioni comodamente dalla tua abitazione.

L’aumento delle vendite online è testimoniata anche da una ricerca di Nielsen, che ha rilevato un incremento pari all’81%. I settori maggiormente interessati dalla crescita sono naturalmente quello alimentare e per la cura domestica, ma la domanda è in aumento anche per altri tipi di beni. Per esempio, Amazon, colosso del settore, ha dovuto limitare alcune consegne per la richiesta eccessiva di merci.

E’ quindi l’occasione giusta per inserirsi sul mercato, contattaci per scoprire come fare.

Numero 2. Controlla la velocità del suo sito e verifica che sia mobile responsive

sito responsive

Possedere una piattaforma veloce, che consenta una navigazione ottimale agli utenti è sicuramente uno dei requisiti base per vendere online. Infatti, se il tempo di caricamento delle pagine dovesse risultare troppo lento, l’utente potrebbe stancarsi e abbandonare il portale, non portando a termine l’acquisto.

Un’alta frequenza di rimbalzo registrata inoltre, penalizza il sito non dando a Google la possibilità di indicizzarlo, determinando così effetti negativi in termini di visibilità dal punto di vista della SEO (vedi il paragrafo successivo).

Il sito deve essere anche responsive per dare modo ai consumatori di accedere da qualunque dispositivo, soprattutto dagli smartphone, che costituiscono il mezzo più utilizzato per collegarsi al web e anche per fare acquisti.

Affidati quindi a dei professionisti, che possano garantirti questi requisiti fondamentali!

Numero 3. Inserisci contenuti SEO oriented

seo ottimizzazione

Per aiutare i motori di ricerca ad indicizzare l’e-commerce e a farlo apparire tra i primi risultati, è necessario scrivere i diversi contenuti e le descrizioni dei prodotti, in base alle tecniche della SEO (Search Engine Optimization).

Un elemento importante è costituito anche dalla struttura del portale, che deve essere implementata in maniera tale da agevolare gli spider di Google nella scansione delle pagine.

Occorre seguire alcune accortezze, evitando comportamenti che potrebbero compromettere il posizionamento sul web, come la pubblicazione di testi duplicati, la scelta di Keyword sbagliate o l’inserimento di un page title troppo lungo.

I caratteri che possono essere ottimizzati sono molteplici, così come le regole da rispettare.

Tutto ciò serve a far capire al motore di ricerca che il nostro sito possiede risorse di valore, che meritano quindi di essere presenti tra i primi risultati delle pagine del web.

Numero 4. Studia i dati ottenuti e costruisci la tua strategia

Statistiche

Uno dei vantaggi del possedere uno shop online è rappresentato sicuramente dalla grande mole di dati che si ha a disposizione, con riferimento a tutti i movimenti e alle scelte degli utenti compiute all’interno del sito.

E’ possibile infatti, tracciare tutte le azioni eseguite da parte degli acquirenti, verificando quali sono i prodotti più acquistati, le pagine più visitate, il tempo di permanenza e persino gli articoli inseriti nel carrello e non comprati.

Tutte queste informazioni potrebbero essere molto utili per pianificare future strategie di vendita e per conoscere meglio la propria clientela.

Numero 5 . Non dimenticare di curare la tua presenza sui social e di sponsorizzare i tuoi contenuti

social media

In un momento come questo, è più che mai importante continuare a comunicare con il proprio pubblico, mantenendo il rapporto già creato con i clienti e rassicurandoli sulla prosecuzione della propria attività.

Far sapere agli utenti che i prodotti continueranno ad essere venduti attraverso lo shop online, può avere dei risvolti importanti, anche in termini di posizionamento all’interno della loro mente.

Inoltre, durante la quarantena aumenta il tempo a disposizione e di conseguenza anche quello trascorso sui social: ecco perché può essere rilevante incrementare l’advertising online, targetizzando meglio i clienti in base alle loro esigenze e ricerche.

Le possibilità di sponsorizzazione sono infinite, e anche con piccoli budget si possono raggiungere dei risultati importanti, se si è in grado di impostare le campagne in base ad una strategia ben definita.

Questi erano alcuni dei consigli che abbiamo pensato per te! Se sei interessato a sapere di più e scoprire come aprire il tuo e-commerce, contattaci subito cliccando qui!

Creeremo uno shop online adatto per la tua attività e troveremo insieme soluzioni specifiche per il tuo business!

Ecco un excursus delle app per tradurre più efficaci in circolazione, secondo il Corriere della Sera.

Quali sono le migliori app per tradurre? Il Corriere della Sera ha realizzato un ricerca, provvedendo a testare le più celebri, attraverso la traduzione di un articolo del The Guardian.

Dal test è emerso che l’app giudicata migliore è la tedesca DeepL, perchè è in grado di fornire testi accurati e professionali.

Infatti, essa è capace di tradurre anche paragrafi lunghi ed elaborati, restituendo un risultato preciso e corretto.

Tra le altre app analizzate, quelle di Google e Microsoft presentano il vantaggio di rilevare direttamente la lingua da tradurre tramite la fotocamera dello smartphone o di ottenere la traduzione di una conversazione a voce.

In rete si trovano anche numerosi traduttori di proprietà di dizionari o case editrici, ma si è scoperto che essi operano servendosi dell’intelligenza artificiale di Google o Microsoft.

Se vuoi conoscere maggiori dettagli sull’argomento, clicca qui e scopri di più.

Mark Lambrecht, direttore di Global Health and LifeSciences Practice di SAS, spiega in un articolo come l’AI può essere utilizzata per contrastare la diffusione del coronavirus

Contrastare il coronavirus con l’AI può essere una soluzione efficace. A sostenerlo è Mark Lambrecht, direttore di Global Health and LifeSciences Practice di SAS.

Per farlo, occorre integrare l’intelligenza artificiale con specializzazioni epidemologiche e cliniche.

Uno dei modi per utilizzare le nuove tecnologie al servizio del sistema sanitario può essere quello di predisporre delle chatbot, per comprendere i sintomi dei possibili individui contagiati e esaminare così un numero consistente di persone, raggiungendo standard di qualità elevata.

Un ulteriore ambito in cui ci si può servire dell’AI per debellare la malattia, è quello che riguarda la creazione di farmaci e vaccini, in quanto così è possibile individuare dei legami che la mente umana potrebbe non rilevare.

Non solo, Ospedali ed Aeroporti possono applicare tecniche avanzate per svolgere analisi predittiva e capire così le stime dell’ emergenza, per prepararsi a gestirla al meglio.

Per raggiungere tutti questi obiettivi inoltre, è indispensabile una collaborazione tra esperti clinici, statistici e data scientist.

Se vuoi conoscere maggiori dettagli sull’argomento, clicca qui e scopri di più.

Oltre al celebre Chrome, esistono altri browser che possono essere utilizzati per varie esigenze

Chrome si caratterizza per essere il browser più diffuso tra gli utenti, com’è riportato da un report eseguito da parte di Net Marketshare, che spiega che a farne uso è il 67% degli individui. Firefox viene applicato invece solo dal 9% delle persone, mentre Safari dal 4%.

In alternativa, alcuni browser differenti che possono offrire diversi vantaggi sono Opera, Brave, Vivaldi e Mozzilla Firefox.

Opera in particolare, consente di ottenere una vpn gratuita e di navigare attraverso un IP diverso, per non far registrare i comportamenti tenuti sul web.

Brave ferma gli spot, gli script e ulteriori elementi che possono mettere in pericolo i i dati privati. Permette inoltre, di guadagnare criptovalute in base agli annunci che si visualizziano.

Vivaldi è il browser perfetto per navigare utilizzando profili diversi e per accedere ad Instagram tramite computer.

Mozzilla Firefox si dimostra ultra attento alla nostra privacy, permettendoci di visualizzare ogni elemento tracciante che ha bloccato e segnalandoci possibili violazioni di dati.

Se vuoi conoscere ulteriori dettagli su questo argomento, clicca qui e scopri di più.

Da gennaio gli esercizi commerciali devono emettere lo scontrino elettronico, ecco una serie di app utili per adempiere a tale obbligo

Da pochissimo è vigente l’obbligo per i titolari dei negozi di emettere lo scontrino elettronico.

Nello specifico, i soggetti interessati devono rispettare la prescrizione che impone il possesso di registratori di cassa telematici, in grado di predisporre il file richiesto e inviare i dati necessari all’ Agenzia delle Entrate. In alternativa, i commercianti possono anche dotarsi di app per smartphone o tablet, capaci di svolgere la medesima funzione.

Ecco di seguito un breve elenco di applicazioni nate per tale scopo:

  • FatturAE
  • Cassa fiscale con iPad
  • Cassa in cloud
  • Nexi Smartpos Cassa
  • QuiScontrino
  • Scloby
  • SiScontrino
  • Ticketapp Express

L’utilità di questo tipo di strumenti, risiede nella possibilità di integrare le informazioni registrate anche con altre applicazioni e sfruttarle per migliorare i processi aziendali.

Se vuoi conoscere ulteriori dettagli sulle app utili per lo scontrino elettronico, clicca qui e scopri di più.

Dishcovery è la startup che rende fruibile il menù agli stranieri , grazie alla scansione del QR Code

Dishcovery la startup che si occupa di traformare in QR code i menù di bar e ristoranti, è stata ideata dagli italiani Marco Simonini e Giuliano Vita.

Recentemente, la società ha ricevuto un finanziamento da parte dal fondo di ventur capital Primomiglio.

Le potenzialità della startup riguardano la possibilità di far comprendere i menu dei diversi ristoranti agli stranieri, sopratutto orientali, grazie alla traduzione che viene effettuata attraverso il QR code.

La scansione avviene direttamente attraverso la fotocamera dello smartphone, e non è perciò necessario utilizzare ulteriori applicazioni.

Il lettore inoltre, non si limiterà a visualizzare la mera trasposizione del menù nella propria lingua, ma avrà modo di vedere anche immagini, descrizioni delle pietanze e abbinamenti di vini.

Se vuoi conoscere maggiori dettagli su Dishcovery, clicca qui e scopri di più!

Si chiama BagBnb ed è un’applicazione innovativa che ti offre un elenco dei posti dove puoi lasciare il tuo bagaglio, durante le ore prima della partenza.

BagBnb è un servizio attualmente attivo in circa 300 città in tutto il mondo.

Utilizzarlo è semplicissimo: occorre scaricare l‘applicazione sul proprio dispositivo ed effettuare la ricerca.

La soluzione restituirà una serie di risultati, che riporteranno un elenco di bar e negozi, dove sarà possibile custodire il proprio bagaglio in attesa della partenza, senza la necessità di portarlo con sè, in giro per la città.

Nata in qualità di startup, BagBnb ha ricevuto un importante finanziamento da parte dei fondi VV2 e VV4, che sono gestiti dalla società Vertis.

Il mercato relativo al deposito bagagli presenta infatti, delle ottime potenzialità e delle floride prospettive di guadagno: ben 5 miliardi di euro.

Per il futuro si prevedono l’ampliamento delle città in cui si potrà usufruire del servizio e l’offerta di altri prodotti, oltre alla custodia del bagaglio.

La volontà è quella di rendere BagBnb un punto di riferimento di rilievo per chi viaggia, con una gamma di servizi eccellenti e innovativi.

Se vuoi conoscere maggiori dettagli, clicca qui e scopri di più!

Una serie di app che aiutano a controllare la propria alimentazione, per seguire una dieta bilanciata, direttamente dallo smartphone

La prima app indispensabile da scaricare sul proprio cellulare, utile per seguire una dieta, è senza dubbio Myfitnesspal.

L’app permette di scegliere se dimagrire, mantenersi o prendere peso, e dopo aver indicato una serie di parametri, fornisce il numero di calorie da assumere giornalmente.

MyCIA è l’applicazione perfetta per chi ha particolari esigenze, e vuole mantenerle anche quando mangia fuori casa.

La sua particolarità infatti, sta nel permettere di ricercare un piatto specifico e visualizzare i ristoranti che lo propongono.

Melarossa invece configura una dieta personalizzata, in base ai valori immessi, suggerendo anche consigli e ricette.

Infine Lifesum, rappresenta una sorta di diario alimentare virtuale, che conferisce all’utente un voto in base alla tipologia e alla quantità di cibo annotato.

Se vuoi conoscere maggiori dettagli sull’argomento, clicca qui e scopri di più.

Desideri un’app personalizzata e non sai da dove iniziare? Contattaci subito per ricevere tutte le informazioni che cerchi!