Si chiama Divinea ed è un portale su cui prenotare degustazioni ed eventi riservati al turismo enologico

Divinea è la piattaforma creata dagli ingegneri Matteo Ranghetti e Filippo Galanti, ideata per ricercare e partecipare ad eventi ed iniziative dove il vino è il vero protagonista.

Sono numerose le attività che è possibile prenotare, ben 350, come:

  • la vendemmia esperienziale,
  • il pic-nic in vigna,
  • il trekking
  • la vinoterapia.

L’idea dei dei due creatori di Divinea è anche quella di innovare il settore del turismo enologico, collaborando con un numero sempre maggiore di cantine, che in tal modo ottengono una visibilità rilevante.

Essere presenti online, rappresenta un’occasione da sfruttare per queste realtà, e partecipare in tal modo alla crescita potenziale del settore.

E per il futuro? I prossimi obiettivi di Ranghetti e Galanti, riguardanol’applicazione del portale anche al settore gastronomico e al turismo enologico straniero.

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Nel Report Connected Shoppers, Salesforce racconta com’è cambiato lo shopping per gli utenti, online e offline

Salesforce ha realizzato un report sull’evoluzione dei comportamenti dei consumatori, in rete e non.

E’ interessante notare come gli acquisti compiuti per via telematica siano sempre più in aumento, 1 su 10 infatti, viene eseguito sul web. Non è un caso infatti, che gli utenti posseggano sul proprio dispositivo mobile, almeno 3 app dedicate allo shopping.

La crescita del digitale non sembra arrestarsi e anzi sarà protagonista dei prossimi regali di natale.

Le statistiche, in particolare, affermano che il 90% degli italiani realizzerà i propri doni per mezzo di retailer, brand e marketplace online. E il 20% si servirà per le proprie idee, di uno dei social network più utilizzati del momento: Instagram.

Ecco perchè, oggi più che mai, risulta fondamentale gestire al meglio la propria pagina Ig e possedere un sito e-commerce.

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 Sempre all’interno del report, si legge che circa il 34% dei consumatori compra servendosi di un wallet digitale, il 12% utilizza i canali social e il 7% delle app di messaggistica.

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Con la dark mode, presto gli utenti Facebook avranno la possibilità di scegliere tra lo sfondo bianco e quello nero.

Dopo Twitter, anche su Facebook sarà possibile impostare la versione dark mode del social, per non stressare eccessivamente la vista.

Attualmente, la versione risulta disponibile in fase di test, soltanto per alcuni utenti. Lo schermo nero potrebbe però essere già pronto per tutti prima del 2020.

La novità inoltre, interesserà anche un’altra applicazione di rilievo: pure whatsapp presto, consentirà di scegliere se utilizzare lo schermo chiaro o scuro.

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Esistono una serie di applicazioni per organizzare i compiti di lavoro direttamente da mobile

Per gestire agevolmente i flussi di lavoro, sono disponibili diverse app. Eccone alcuni esempi:

  • Work app è un’applicazione che consente di visualizzare i compiti assegnati agli utenti e che invia un messaggio, ogni volta che si termina o si aggiunge, una nuova mansione da svolgere.
  • Con MyNet i dipendenti hanno la possibilità di domandare permessi e fissare riunioni.
  • Panless si serve dell’intelligenza artificiale per scegliere i lavoratori più adatti ad eseguire un determinato compito.
  • Slack suddivide le chat in base ad argomenti e progetti specifici.
  • Regus permette di prenotare sale riunioni e spazi di lavoro in generale.

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Operazioni più precise e sicure, grazie ad un progetto che si avvale delle potenzialità della realtà aumentata

Il progetto europeo VOSTARS (Video and Optical See Through Augmented Reality surgical Systems) ha ricevuto un finanziamento da parte dell’Unione di circa 4 milioni di euro e permetterà ai chirurghi di operare sfruttando la realtà aumentata.

A dirigere i numerosi soggetti pubblici e privati, che fanno parte dell’iniziativa, è un italiano: il prof. Vincenzo Ferrari dell’Università di Pisa.

Si tratta di un’invenzione straordinaria, perché permette allo specialista che effettua l’operazione, di disporre di dati e notizie aggiuntive, semplicemente utilizzando un visore indossabile, senza smettere di osservare la zona su cui sta intervenendo.

Dello strumento esiste già un prototipo, il cui funzionamento verrà testato nei prossimi mesi.

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WeWalk è lo strumento innovativo che si appone al bastone da passeggio e che fornisce informazioni importanti ai non vedenti

Con WeWalk i non vedenti hanno oggi a disposizione un valido aiuto, per orientarsi e conoscere informazioni importanti.

Ideato da un ingegnere turco ipovedente di nome Kursat Ceylan, il dispositivo può essere posizionato sul bastone da passeggio ed è in grado di segnalare la presenza di ostacoli o di negozi e luoghi, che possono essere utili per chi lo utilizza.

Esso risulta inoltre compatibile con Google Maps e con gli assistenti vocali, e permette di accedere alle app che si hanno all’interno del proprio smartphone.

WeWalk può essere ricaricato tramite USB e ha un’autonomia di circa 5 ore.

Si tratta di un’invenzione molto importante, che può fortemente migliorare la vita di chi ha una disabilità visiva.

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Conoscere come il proprio volto viene classificato dai sistemi dell’intelligenza artificiale rappresenta una curiosità di molti, per questo è stato realizzato un tool ad hoc.

Un tool molto particolare, che consente di sapere come la propria immagine viene interpretata dai sistemi dell’intelligenza artificiale, è ora accessibile sul sito di ImageNet Roulette.

A creare questo strumento innovativo, è stato il programmatore Leif Ryge .

Ciò che colpisce, consiste nel notare alcuni meccanismi privi di logica, che assegnano i volti delle persone ritratte nelle fotografie, a categorie che non presentano alcun collegamento con l’immagine.

Si vuole porre l’attenzione proprio su questo aspetto dello strumento, che può cadere facilmente in errore o basarsi su pregiudizi inesistenti.

Inoltre, il tool è in esposizione alla mostra Training Humans che si tiene alla Fondazione Prada di Milano.

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La celebre app di Huawei, Storysign, che permette ai bambini sordi di leggere le favole, adesso è disponibile anche per iOS

Storysign è un’app che traduce le favole per i bambini non udenti nel linguaggio dei segni, grazie ad un avatar virtuale.

Creata da Huawei, da poco è disponibile anche per iOS, insieme a due nuovi libri. La finalità è quella di aiutare i piccoli utenti, colpiti da sordità, ad imparare a leggere, viste le difficoltà dovute alla disabilità uditiva.

Per la lingua dei segni italiana, sono cinque i titoli presenti nella libreria dell’applicativo:

  • Questo (non) è un leone di Ed Vere,
  • Tre Piccoli Coniglietti di Beatrix Potter,
  • Il Tuo amico Spotty di Eric Hill,
  • Che Sorpresa Spotty! Di Eric Hill
  • Buon Compleanno! Di Beatrix Potter.

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Toccare la realtà virtuale? Adesso è possibile grazie ad uno studio eseguito da un gruppo di ricercatori coreani, che è stato inoltre pubblicato su Scientific Reports.

La ricerca ha previsto la realizzazione di uno strumento specifico, rivestito da un guanto, il quale si serve della pressione dell’aria interna generata da una forza elettrostatica.

La sensazione tattile viene perfettamente ricreata grazie all’utilizzo di sensori e attuatori e trasmessa con l’ausilio del bluetooth.

Per provare concretamente il meccanismo, è stato realizzato un test nel corso di una partita di scacchi virtuale.

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Luminar 4 permette di ritoccare le foto, modificando il cielo raffigurato nelle immagini, grazie all’AI

Si chiama Luminar 4 ed è un applicativo in grado di sostituire il cielo ritratto in una foto, tramite l’intelligenza artificiale.

Il software, ideato dall’azienda Skylum, è in grado di produrre dei risultati davvero stupefacenti, intervenendo su tutte le altre impostazioni in base al tipo di cielo inserito.

Seppur con qualche limitazione, che si appresta ad essere risolta da nuove future versioni, il programma consente di far apparire una foto immortalata di giorno, come se fosse scattata di notte.

L’algoritmo è capace di comprendere e regolare diversi parametri, riuscendo ad ottenere modifiche che sarebbero possibili, solo grazie all’ausilio di un esperto di foto-ritocco.

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