Esistono una serie di applicazioni per organizzare i compiti di lavoro direttamente da mobile

Per gestire agevolmente i flussi di lavoro, sono disponibili diverse app. Eccone alcuni esempi:

  • Work app è un’applicazione che consente di visualizzare i compiti assegnati agli utenti e che invia un messaggio, ogni volta che si termina o si aggiunge, una nuova mansione da svolgere.
  • Con MyNet i dipendenti hanno la possibilità di domandare permessi e fissare riunioni.
  • Panless si serve dell’intelligenza artificiale per scegliere i lavoratori più adatti ad eseguire un determinato compito.
  • Slack suddivide le chat in base ad argomenti e progetti specifici.
  • Regus permette di prenotare sale riunioni e spazi di lavoro in generale.

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Operazioni più precise e sicure, grazie ad un progetto che si avvale delle potenzialità della realtà aumentata

Il progetto europeo VOSTARS (Video and Optical See Through Augmented Reality surgical Systems) ha ricevuto un finanziamento da parte dell’Unione di circa 4 milioni di euro e permetterà ai chirurghi di operare sfruttando la realtà aumentata.

A dirigere i numerosi soggetti pubblici e privati, che fanno parte dell’iniziativa, è un italiano: il prof. Vincenzo Ferrari dell’Università di Pisa.

Si tratta di un’invenzione straordinaria, perché permette allo specialista che effettua l’operazione, di disporre di dati e notizie aggiuntive, semplicemente utilizzando un visore indossabile, senza smettere di osservare la zona su cui sta intervenendo.

Dello strumento esiste già un prototipo, il cui funzionamento verrà testato nei prossimi mesi.

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WeWalk è lo strumento innovativo che si appone al bastone da passeggio e che fornisce informazioni importanti ai non vedenti

Con WeWalk i non vedenti hanno oggi a disposizione un valido aiuto, per orientarsi e conoscere informazioni importanti.

Ideato da un ingegnere turco ipovedente di nome Kursat Ceylan, il dispositivo può essere posizionato sul bastone da passeggio ed è in grado di segnalare la presenza di ostacoli o di negozi e luoghi, che possono essere utili per chi lo utilizza.

Esso risulta inoltre compatibile con Google Maps e con gli assistenti vocali, e permette di accedere alle app che si hanno all’interno del proprio smartphone.

WeWalk può essere ricaricato tramite USB e ha un’autonomia di circa 5 ore.

Si tratta di un’invenzione molto importante, che può fortemente migliorare la vita di chi ha una disabilità visiva.

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Conoscere come il proprio volto viene classificato dai sistemi dell’intelligenza artificiale rappresenta una curiosità di molti, per questo è stato realizzato un tool ad hoc.

Un tool molto particolare, che consente di sapere come la propria immagine viene interpretata dai sistemi dell’intelligenza artificiale, è ora accessibile sul sito di ImageNet Roulette.

A creare questo strumento innovativo, è stato il programmatore Leif Ryge .

Ciò che colpisce, consiste nel notare alcuni meccanismi privi di logica, che assegnano i volti delle persone ritratte nelle fotografie, a categorie che non presentano alcun collegamento con l’immagine.

Si vuole porre l’attenzione proprio su questo aspetto dello strumento, che può cadere facilmente in errore o basarsi su pregiudizi inesistenti.

Inoltre, il tool è in esposizione alla mostra Training Humans che si tiene alla Fondazione Prada di Milano.

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La celebre app di Huawei, Storysign, che permette ai bambini sordi di leggere le favole, adesso è disponibile anche per iOS

Storysign è un’app che traduce le favole per i bambini non udenti nel linguaggio dei segni, grazie ad un avatar virtuale.

Creata da Huawei, da poco è disponibile anche per iOS, insieme a due nuovi libri. La finalità è quella di aiutare i piccoli utenti, colpiti da sordità, ad imparare a leggere, viste le difficoltà dovute alla disabilità uditiva.

Per la lingua dei segni italiana, sono cinque i titoli presenti nella libreria dell’applicativo:

  • Questo (non) è un leone di Ed Vere,
  • Tre Piccoli Coniglietti di Beatrix Potter,
  • Il Tuo amico Spotty di Eric Hill,
  • Che Sorpresa Spotty! Di Eric Hill
  • Buon Compleanno! Di Beatrix Potter.

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Toccare la realtà virtuale? Adesso è possibile grazie ad uno studio eseguito da un gruppo di ricercatori coreani, che è stato inoltre pubblicato su Scientific Reports.

La ricerca ha previsto la realizzazione di uno strumento specifico, rivestito da un guanto, il quale si serve della pressione dell’aria interna generata da una forza elettrostatica.

La sensazione tattile viene perfettamente ricreata grazie all’utilizzo di sensori e attuatori e trasmessa con l’ausilio del bluetooth.

Per provare concretamente il meccanismo, è stato realizzato un test nel corso di una partita di scacchi virtuale.

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Luminar 4 permette di ritoccare le foto, modificando il cielo raffigurato nelle immagini, grazie all’AI

Si chiama Luminar 4 ed è un applicativo in grado di sostituire il cielo ritratto in una foto, tramite l’intelligenza artificiale.

Il software, ideato dall’azienda Skylum, è in grado di produrre dei risultati davvero stupefacenti, intervenendo su tutte le altre impostazioni in base al tipo di cielo inserito.

Seppur con qualche limitazione, che si appresta ad essere risolta da nuove future versioni, il programma consente di far apparire una foto immortalata di giorno, come se fosse scattata di notte.

L’algoritmo è capace di comprendere e regolare diversi parametri, riuscendo ad ottenere modifiche che sarebbero possibili, solo grazie all’ausilio di un esperto di foto-ritocco.

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Silver 2 è il nome del granchio robot, ideato dall’Istituto di biorobotica della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, che ha la finalità di pulire i fondali del mare.

Il robot presenta diverse caratteristiche degne di nota: può raggiungere i 200 metri di profondità, è in grado di circolare all’interno dell’ambiente marino servendosi delle sue sei zampe, e risulta provvisto di due telecamere.

Inoltre, è in grado di fornire informazioni importanti come per esempio la rilevazione di microplastiche.

Si tratta di dati che trasmette via wireless agli studiosi, che provvedono poi a studiarli dettagliatamente in laboratorio.

Tale tipo di plastiche, sono sicuramente meno visibili, ma ugualmente inquinanti e Silver 2 permette di prelevarle e farle analizzare successivamente.

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Le lavatrici Hoover Axi sono in grado di effettuare l’ordine del detersivo su Amazon, quando sta per terminare

Non sarà più un problema ricordarsi di acquistare il detersivo: le lavatrici Hoover Axi infatti, hanno la funzionalità di ordinarlo direttamente su Amazon, tramite l’ausilio dell’app e il servizio Amazon Dash Replenishment.

Infatti, tali elettrodomestici sono in grado di calcolare le quantità esatte necessarie per i lavaggi e di conseguenza, prevedere quando sia necessario optare per il nuovo ordine.

Sono lavatrici intelligenti, che hanno già una serie di funzioni all’avanguardia: possono essere controllate tramite comandi vocali, memorizzano i tipi di lavaggi utilizzati con maggiore frequenza, effettuano le previsioni climatiche per calcolare i tempi di asciugatura del bucato.

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Apple interviene sulla questione delle conversazioni registrate e spiega come procederà in futuro

Alcuni dei dialoghi che avvenivano tra Siri e gli utenti, venivano ascoltati da Apple per consentire un costante miglioramento dell’assistente vocale.

Solo una piccolissima percentuale, ovvero lo 0,2% degli audio, veniva intercettata dagli operatori.

La società è voluta intervenire sulla questione, scusandosi per non aver chiarito correttamente tale procedimento e precisando che a partire dal prossimo autunno, questo meccanismo continuerà ad essere operativo, ma soltanto per quanto riguarda gli utenti che decideranno esplicitamente di sottoporvisi.

Inoltre, i file erano e continueranno ad essere contraddistinti da identificatori alfanumerici, garantendo così la privacy dei proprietari dei dispositivi.

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