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Kaspersky denuncia CamScanner la celebre app per creare pdf e avvisa gli utenti sulla sua pericolosità

CamScanner, l’applicazione mobile utile per trasformare i file in pdf, sembrerebbe essere fonte di malware.

La notizia è stata fornita da Kaspersky, nota società che si occupa di sicurezza informatica, ed il consiglio è quello di procedere immediatamente alla sua disinstallazione e ad effettuare una scansione del cellulare tramite un antivirus.

All’interno, come annunciato sia dagli utenti che dalla società di sicurezza, è stato rilevato il modulo Trojan-Dropper.AndroidOs.Necro.n  che consente l’avvio di una serie di pubblicità e abbonamenti non richiesti.

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I metodi utilizzati dalle aziende per essere sicure che sia tu ad entrare con il tuo account non si limitano alla password, ma esiste uno studio della biometria comportamentale

Oltre ai classici dati di accesso, le società hanno una tecnica che mira ad accertare sia proprio tu, ad accedere ai loro servizi online, registrando e studiando i tuoi comportamenti abituali.

Per sopperire alla debolezza delle password, in grado di essere sottratte o violate, sono attivati anche questi ulteriori protocolli, che mirano a ricordare i movimenti ed i passaggi effettuati.

In particolare, oltre a rilevare l’accesso da dispositivi o luoghi non abituali e non utilizzati di solito, ad essere attenzionati sono i movimenti del mouse e quelli sullo smartphone.

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Google Translate è stato utilizzato per attuare una campagna di phishing, come è stato rilevato dall’esperto di sicurezza informatica Larry Cashdollar, che lavora all’interno del Security Intelligence Response Team dell’azienda Akamai.

Come funziona la truffa? Avvalendosi di Google Translate, gli autori dell’inganno riescono a far apparire la pagina di phishing, come una appartenente al dominio di Google.

Tale risultato è ottenuto traducendo la stessa pagina con il noto tool di Google.

Il tentativo si presta ad essere scoperto facilmente da un utente che accede al browser attraverso sistemi desktop, perchè in tal modo si riesce a visualizzare la barra degli strumenti di Google Translate e ci si può accorgere del tentativo di phishing.

Invece se ci si collega da un dispositivo mobile, la barra non risulta visibile, e si corre così un rischio più alto di cadere vittima della campagna di phishing.

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