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Ha inventato l’applicazione per aiutare la nonna malata di Alzheimer

Ha solo 14 anni, Emma Yang, la ragazzina che ha stupito tutti, realizzando un’app per contrastare la nota malattia degenerativa, che affligge circa 130 milioni di persone nel mondo.


L’idea le è venuta per aiutare la nonna, a cui la patologia è stata diagnosticata due anni prima.

L’invenzione si chiama Timeless e permette ai soggetti colpiti da Alzheimer di ricordare persone e ricorrenze grazie all’intelligenza artificiale e al riconoscimento facciale.

Secondo uno studio effettuato, sarebbe infatti emerso che l’utilizzo della tecnologia e di immagini aiuterebbe i pazienti a rallentare il progresso della malattia e a stimolare la memoria.

Timeless consente inoltre a infermieri e familiari di mettersi in contatto e scambiarsi informazioni.

L’obiettivo futuro di Emma e del team con cui lavora, è quello di lanciare dei progetti per coinvolgere circa 50.000 utenti entro il 2020.

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Il progetto di consegne con i droni si chiama Wing e appartiene a Google

Droni utilizzati per le consegne commerciali: è questo l’ambizioso progetto di Google, chiamato Wing e attualmente disponibile a Canberra, in Australia.

Se altre iniziative simili, sono ancora in fase di test, Wing ha ricevuto l’autorizzazione dall’Autorità per la sicurezza nell’aviazione civile ed è pienamente operativo.

Di che tipo di consegne si tratta?

il servizio riguarda principalmente caffetterie e farmacie, le quali possono utilizzare gli innovativi dispositivi per recapitare ai propri clienti la merce acquistata.

I droni inoltre, utilizzano l’intelligenza artificiale per non colpire ostacoli e atterrare in punti poco sicuri.

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Ad affermarlo è un’indagine effettuata sugli e-commerce per conto del colosso delle vendite online Ebay

Gli e-commerce sono degli ottimi strumenti per combattere le disparità di genere.

Lo rivela una ricerca realizzata da Ipsos per eBay.

Dai dati raccolti infatti, emerge che circa il 25% delle donne intervistate, ritengano che gli shop online costituiscano un mezzo per affermarsi anche in ambiti generalmente riconosciuti di pertinenza maschile.

Se nel commercio offline, capita ancora che si riscontri diffidenza e pregiudizio nei confronti di attività che sono considerate appannaggio degli uomini, nel mondo di internet questo non succede e il genere del venditore non viene considerato un elemento fondamentale quando un utente procede ad effettuare un acquisto.

Sono infatti altri, gli aspetti che gli acquirenti preferiscono attenzionate, come le recensioni e il tipo di pagamento effettuabile.

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Attraverso l’app avrai sempre a portata di mano i tuoi consumi!

PocketWatt è il nome dell’app attraverso cui sarà possibile leggere le etichette energetiche digitali apposte sugli elettrodomestici.

In questo modo, si sarà in grado di acquistare prodotti che consumano meno, risparmiando sul valore delle bollette.

Tale applicazione è stata ideata nell’ambito del progetto DigiLabel, finanziato dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea che coinvolge 11 partner europei.

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La lente in grado di rendere un semplice smartphone uno strumento accurato e preciso come un microscopio, è stata inventata dalla SmartMicroOptics, una start-up italiana.

Sul portale web è possibile scegliere tra diverse tipologie di lenti, a seconda del grado di osservazione che si vuole ottenere e in base all’utilizzo che si deve fare.

Per conseguire nuovi fondi inoltre, l’azienda ha lanciato una campagna di crowdfunding , con la finalità di promuovere ulteriormente il prodotto sotto il profilo del marketing digitale, per farlo arrivare nelle scuole e nei centri medici.

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Si chiama To Good To Go ed è un’app contro gli sprechi, creata in Danimarca e ora attiva anche nel nostro Paese.

Grazie a tale soluzione tecnologica, i negozi di ristorazione e i supermercati possono vendere il cibo rimasto invenduto, che non può essere riproposto il giorno successivo, ad un prezzo minore.

Gli utenti possono quindi effettuare l’acquisto di particolari Magic box, contenenti le pietanze avanzate, direttamente sull’app e recarsi al locale per ritirare il prodotto.

In tal modo, vengono evitati moltissimi sprechi e viene inoltre ridotta l’emissione di Co2.

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Ugo è il l’ultima creazione della Mira Robotics, che ha pensato di ideare un robot per sistemare il bucato pulito e lavato.

Attraverso delle pinze, Ugo riesce a gestire fino a 1 kg e mezzo di peso, inoltre risulta dotato di telecamere, microfono, altoparlante, connettività Lte, WI-FI e di un’app.

La Mira Robotics punta comunque a migliorare ulteriormente le sue funzionalità, dando la possibilità agli utenti di comandarlo e manovrarlo a distanza tramite l’apposita applicazione.

La tecnologia sarà messa in vendita entro il 2020 e costerà tra i 180 e i 225 dollari al mese.

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L’intelligenza artificiale è utilizzata dalla start-up GenomeUp per scoprire malattie rare e dare un importante supporto agli specialisti in fase di diagnosi.

La tecnologia funziona così: il software legge il file del genoma del paziente ed elabora un report sulla situazione clinica del malato in meno di 24 ore.

I vantaggi di tale soluzione innovativa riguardano la riduzione delle tempistiche necessarie per effettuare le diagnosi e l’individuazione di trattamenti sanitari più adatti alle esigenze del paziente, fornendo così un valido sostegno al personale medico.

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La blockchain è stata oggetto di un decreto legislativo emanato dalla Repubblica di San Marino.

Lo scopo è quello di definire il significato di tale tecnologia e illustrare i suoi molteplici utilizzi.

Si è voluto infatti chiarire che sebbene l’uso della blockchain sia spesso collegato alle monete digitali, le sue funzionalità possono essere numerose e rispondere a diverse esigenze.

Infatti, essa si presta ad essere adoperata anche per proteggere dati sensibili, per certificare i prodotti o per legittimare il voto elettorale.

“Vogliamo rendere il nostro Paese un hub tecnologico a livello internazionale e un partner legislativo per tutti coloro che vorranno sviluppare i propri progetti blockchain nella nostra realtà, potendo ritrovarvi un terreno fertile e un quadro giuridico ideale” ha commentato Andrea Zafferani, Segretario di Stato per l’Industria, l’Artigianato e il Commercio, il Lavoro, la Cooperazione e le Telecomunicazioni della Repubblica di San Marino, presentando il decreto.

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Gli avatar digitali potrebbero presto arrivare nelle aziende, grazie ad un progetto denominato “UBS Companion” promosso dall’UBS Global Wealth Management Innovation Lab, che per realizzarlo si è servita di FaceMe, un’azienda che si occupa di intelligenza artificiale situata in Nuova Zelanda.

In particolare, sono stati creati due avatar, di cui uno uguale al capo economista di UBS Daniel Kalt.

Le potenzialità di questa innovazione porteranno grandi cambiamenti nel mondo del lavoro, grazie all’utilizzo della realtà aumentata e della realtà virtuale. Sarà infatti possibile collaborare da remoto, interagendo a distanza tramite gli avatar digitali.

Tecnologie simili sono state applicate anche nel settore della moda e della televisione, per sostituire modelli e presentatori. Non a caso, sul punto sono state avanzate delle critiche da chi sostiene che con il tempo queste innovazioni potrebbero finire per prendere il posto dei lavoratori reali, diminuendo la richiesta di forza lavoro.

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