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Botchain aka The Dark side of Blockchain“: è il titolo della presentazione dell’esperto di sicurezza Gianluca Pirozzi, discussa in occasione della conferenza EU Cyber Threat Summit 2018 di Dublino.

Durante tale evento, lo specialista ha messo in guardia i presenti dai possibili utilizzi alternativi della Blockchain dei Bitcoin, che potrebbe essere impiegata per gestire una botnet.

Grazie al suo essere decentralizzato, trasparente, sicuro ed immutabile, tale sistema può divenire un prezioso alleato per i criminali, che vogliono portare a termine attività di tipo illegale.

In particolare, Pirozzi ha dichiarato che : I criminali informatici potrebbero abusare del campo” OP_RETURN “di una transazione Bitcoin, per implementare meccanismi di controllo di una malware, impartire comandi ai bot o realizzare vettori di distribuzione di codici malevoli”.

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Grazie all’autorizzazione dell’Autorità di sicurezza finanziaria di Malta e all’impegno della società Consulcesi Tech, è stato creato il primo fondo regolato delle criptovalute.

A differenza degli exchange, in cui i privati scambiano monete virtuali senza fornire e ricevere garanzie, tale fondo agisce in base alla normativa europea.

Come ha spiegato Andrea Tortorella ceo di Consulcesi Tech “Noi non investiamo per speculare sul momento, ma puntiamo sul garantire guadagni in un arco temporale più lungo, monitorando costantemente il mercato e la sicurezza”.

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Un’azienda open innovated a servizio della semplicità e della sicurezza nell’utilizzo delle monete virtuali.

Nel 2015 Christian Miccoli, attuale AD di Che banca!, e Vincenzo Di Nicola, ex ricercatore presso l’University of California e collaboratore di Yahoo e Microsoft, fondano Conio, la startup italiana che si pone l’obiettivo di rendere più semplice e sicuro l’impiego delle monete virtuali, per mezzo di un’app che permette di acquistare, vendere, conservare Bitcoin e di utilizzarli per effettuare pagamenti.

Conio ha già avviato numerose collaborazioni con startup nazionali e Poste Italiane è entrata a far parte dell’equity dell’azienda nel 2016, con un significativo investimento pari a 3 milioni di dollari. La mission è quella di sollecitare la nascita di un sistema fortemente integrato e collaborativo che ricalchi fortemente lo stile diffuso nella Silicon Valley, in cui le startup si sostengono vicendevolmente.

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