Google potrebbe avere accesso agli acquisti on-line effettuati dagli utenti che hanno una casella Gmail

La privacy dei proprietari di account Gmail, sembrerebbe essere messa a rischio dal fatto che Google salva in un’unica lista, gli acquisti fatti su altre piattaforme, le cui ricevute sono inviate alla casella di posta elettronica.

Questa situazione andrebbe avanti dal 2012, e inoltre, non risulta consentito eliminare con un’unica mossa tutti i dati, ma al contrario per cancellare i dettagli, bisogna procedere singolarmente, rimuovendo gli elementi uno per uno.

Dal canto suo, Google è intervenuta sulla questione, spiegando che le finalità di una funzionalità simile, sono state pensate unicamente per permettere all’utente di avere una panoramica generale delle proprie transazioni e che non si è mai fatto un uso pubblicitario delle informazioni possedute.

Grazie ad una soluzione informatica, elaborata dall’azienda Zulu Republic, si possono scambiare le criptomonete utilizzando la nota applicazione di messaggistica

Le più note criptovalute come bitcoin, litecoin, ethereum e ztx token possono essere inviate tra gli utenti, per mezzo dell’app di Whatsapp.

Il software che permette di svolgere queste operazioni è stato progettato dalla società svizzera Zulu Republic, e prevede diverse funzionalità che i possessori di criptovalute potranno sfruttare.

Per esempio la soluzione permettere di:

  • ricevere denaro
  • controllare lo storico delle transazioni
  • esportare il proprio portafoglio su altri numeri
  • gestire gli scambi

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Gli indirizzi dannosi potranno essere segnalati dagli utenti grazie all’estensione di Google Chrome

Si chiama Suspicius Site Reporter ed è una nuova estensione avente la particolarità di consentire agli utenti, di avvertire Google, riguardo la pericolosità degli indirizzi web.

Non solo, chi naviga e intende trasmettere la segnalazione, può includere anche degli screenshot e il percorso effettuato con cui ha raggiunto il sito sospetto.

L’utente avrà a disposizione anche la presenza di una bandierina, che in base al colore, lo avvertirà sullo stato di attendibilità del portale che sta visitando.

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La tecnologia è stata realizzata dall’Università di Washington

I ricercatori della celebre università americana sono riusciti a dare vita ad un software in grado di rendere animate delle comunissime foto 2D.

La straordinarietà dello strumento, sta nella possibilità di animare le immagini grazie all’ausilio dell’intelligenza artificiale che è in grado di individuare la persona ritratta all’interno della foto e le diverse componenti del suo corpo.

Inoltre, il programma, ha anche il pregio di riuscire a coprire le zone lasciate vuote dall’estrazione dell’individuo dalla foto.

Se i risultati raggiunti risultano già sorprendenti, non è detto che in futuro non se ne potranno ottenere di ulteriori: grazie all’utilizzo dei nuovi algoritmi di intelligenza artificiale infatti, il software sarà in grado di migliorare e fornire prestazioni sempre più elevate.

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Cosa non può mancare tra le app di chi organizza un viaggio

La tecnologia mette a disposizione per chi intende preparare le proprie vacanze nei minimi dettagli, una serie di app, da scaricare sul proprio dispositivo mobile.

Tra queste, c’è sicuramente Virail, che permette di effettuare un confronto tra le diverse modalità di trasporto e scegliere quella più conveniente e più adatta ai propri bisogni.

YAMGU invece l’app di You Are My Guide creata dall’I3P – Incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino, con cui è possibile sapere cosa fare, cosa vedere e quali musei visitare durante la vacanza.

Degna di nota è anche Triptoshare, una piattaforma che serve per trovare persone con cui condividere il viaggio e le spese, potendo scegliere tra diverse tipologie di percorsi e itinerari.

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Libra è la nuova valuta elettronica di Facebook

La diffusione è prevista per il prossimo 2020 e la nuova moneta potrà essere impiegata su diverse piattaforme come per esempio Spotify, Uber, Ebay e Booking.

Inoltre, ad occuparsi del relativo portafoglio virtuale, sarà Calibra, la società appartenente a Facebook.

In realtà, l’azienda del famoso social, non è l’unica a detenere la proprietà della cybervaluta: esiste infatti un consorzio no-profit di cui fanno parte 29 soggetti, tra cui anche Visa, Mastercard e Paypal. Componenti che in futuro, grazie alle trattative in corso, potrebbero diventare più numerosi.

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