Articoli

La nuova frontiera delle smartcity sono le smart road: le strade intelligenti. Si tratta, nello specifico di strade che permettono a chi le percorre, di comunicare gli altri utenti che si trovano sullo stesso tragitto, per scambiarsi informazioni utili, riguardanti per esempio il traffico o le condizioni meteo.

Lo scorso anno, ad aprile, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha emanato il c.d. decreto Smart Road, con il fine di creare e rendere operative questo tipo di strade.

In particolare, il decreto prevede due fasi: una prima che deve concludersi entro il 2025, e programma un intervento sulle infrastrutture italiane della rete europea
TEN-T, Trans European Network – Transport e su quella autostradale e statale; una seconda che dovrà essere realizzata entro il 2030, e prospetta invece l’attivazione di servizi specifici e l’installazione di dispositivi di monitoraggio.

Inoltre, è stata disposta anche l’istituzione di un Osservatorio Smart Road presso il Ministero, con compiti di vigilanza e di coordinamento.

Se vuoi conoscere maggiori dettagli sull’iniziativa clicca qui  e scopri di più.

Una smart city è una città che mira a ad offrire ai propri abitanti servizi altamente tecnologici ed innovativi.

Tali soluzioni consistono per esempio, nella presenza del wi-fi in numerose zone del territorio, nella regolazione del traffico da parte di semafori intelligenti, nella promozione della mobilità sostenibile e nell’utilizzo di strumenti di ultima generazione, per gestire ed esaudire quelli che sono i bisogni dei cittadini.

Secondo diverse classifiche inoltre, la città italiana che ha il merito di mantenere il primato in questo ambito è Milano. In buona posizione si collocano anche Torino, Bologna e Firenze.

Gli strumenti indispensabili all’interno di una smart city sono sicuramente le applicazioni web e mobile per fornire i servizi principali, la service delivery platform che serve ad analizzare ed elaborare i big data utili a migliorare le prestazioni erogate, i sensori che servono per raccogliere le informazioni necessarie, le reti e le infrastrutture che occorrono per attivare e rendere operativi i dispositivi e gli oggetti intelligenti.

Se vuoi conoscere maggiori dettagli clicca qui e scopri di più.

Tra due anni, il prossimo Expo avrà sede a Dubai e al suo interno fremono i progetti pronti a trasformarla in una perfetta smart city.

La prima tappa di questo percorso innovativo prevede l’abbandono dei moduli cartacei da parte della pubblica amministrazione, che espleterà i propri servizi in modo virtuale.

Come potrà essere attuata una simile iniziativa? Tramite il  blockchain ed un sistema d’identità pubblica digitale, tecnologie che saranno utilizzate per erogare le prestazioni amministrative ai cittadini.

Inoltre, sarà previsto un nuovo e particolare mezzo di trasporto per la polizia cittadina, che potrà sorvolare il traffico grazie a delle specialissime moto-droni, su cui attualmente si stanno effettuando i test di funzionamento.

Si punterà poi in particolare, ad incrementare le fonti di energie rinnovabili. Non a caso, recentemente è stata avviata la realizzazione del parco solare più grande del mondo, che avrà un’estensione di 240 km e riuscirà ad erogare  5 Gigawatt di energia, tramite l’ausilio di pannelli fotovoltaici.

Per incentivare gli investimenti in innovazione e start up, si è deciso infine di inaugurare la cosiddetta “Smart city academy“, un ateneo universitario specifico per  professionisti ed esperti di Blockchain e innovazione.

Se vuoi conoscere ulteriori dettagli clicca qui e scopri di più!

Secondo la classifica di ICity Rate 2018, il rapporto che annualmente viene stilato da FPA, società del gruppo Digital360, Milano rappresenta la città più smart di Italia, seguita da Firenze e Bologna.

Roma è solo quindicesima, mentre gli ultimi posti della graduatoria sono occupati da realtà meridionali, a conferma del fatto che il divario tra nord e sud non accenna ad arrestarsi.

L’obiettivo di FPA è quello di descrivere la condizione dei comuni italiani  per quanto riguarda il loro essere smart e a misura di cittadini, esaminando diversi settori quali occupazione, ricerca e innovazione, solidità economica, trasformazione digitale, energia, partecipazione civile, inclusione sociale, istruzione, attrattività turistico-culturale, rifiuti, sicurezza e legalità, mobilità sostenibile, verde urbano, suolo e territorio, acqua e aria.

Per conoscere i dettagli del report di ICity Rate clicca qui e scopri di più.