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I documenti da mostrare durante i controlli in aeroporto sono destinati a lasciare il posto ad impronte e riconoscimento facciale: è quanto emerge dal comunicato dell’Agenzia Governativa Statunitense per la Sicurezza Aeroportuale .

Nello specifico, verrà utilizzato uno scanner digitale per esaminare le impronte, mentre il riconoscimento facciale sarà effettuato tramite uno strumento che scatta una foto al viaggiatore e la confronta con quella inserita nel database, al momento dell’adesione al programma.

I test riferiti a tale esperimento sono stati realizzati nei mesi scorsi all’interno dell’’Aeroporto Internazionale di Los Angeles , mentre attualmente sono eseguiti all’aeroporto Hartsfield-Jackson di Atlanta e a quello Internazionale di Denver.

E la privacy?  L’amministratore delegato David Pekoske ha affermato che saranno espressamente previste delle restrizioni che assicurino che le immagini ed i dati dei passeggeri siano utilizzati unicamente per motivi di sicurezza.

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Secondo la classifica di ICity Rate 2018, il rapporto che annualmente viene stilato da FPA, società del gruppo Digital360, Milano rappresenta la città più smart di Italia, seguita da Firenze e Bologna.

Roma è solo quindicesima, mentre gli ultimi posti della graduatoria sono occupati da realtà meridionali, a conferma del fatto che il divario tra nord e sud non accenna ad arrestarsi.

L’obiettivo di FPA è quello di descrivere la condizione dei comuni italiani  per quanto riguarda il loro essere smart e a misura di cittadini, esaminando diversi settori quali occupazione, ricerca e innovazione, solidità economica, trasformazione digitale, energia, partecipazione civile, inclusione sociale, istruzione, attrattività turistico-culturale, rifiuti, sicurezza e legalità, mobilità sostenibile, verde urbano, suolo e territorio, acqua e aria.

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