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L’intelligenza artificiale è utilizzata dalla start-up GenomeUp per scoprire malattie rare e dare un importante supporto agli specialisti in fase di diagnosi.

La tecnologia funziona così: il software legge il file del genoma del paziente ed elabora un report sulla situazione clinica del malato in meno di 24 ore.

I vantaggi di tale soluzione innovativa riguardano la riduzione delle tempistiche necessarie per effettuare le diagnosi e l’individuazione di trattamenti sanitari più adatti alle esigenze del paziente, fornendo così un valido sostegno al personale medico.

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“Italian Healthcare World” è la  web app  creata su input del dott. Pierdanilo Sanna. La piattaforma riunisce tutti i medici italiani che lavorano negli Emirati Arabi, e presto sarà operativa anche con riferimento ad altri Stati.

La finalità di Italian Healthcare World è quella di diffondere la professionalità dei dottori italiani all’estero, offrendo anche ai cittadini che si trovano in un Paese straniero, la possibilità di entrare in contatto con una rete organizzata di specialisti italiani.

Oltre alla web app, è stato creato anche il magazine on-line “The Journal of Italian Healthcare World”, all’interno del quale è possibile leggere articoli sulla salute e sulla sanità e interviste agli stessi medici.

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Due pazienti di 51 e 24 anni, sono stati i primi ad aver ricevuto un cuore artificiale wireless, nel centro specialistico di Astana in Kazakistan.

Gli ambiziosi interventi sono stati eseguiti dal prof. Yuri Pya di Astana, dal prof. Ivan Netuka di Praga e dal prof. Massimo Massetti, ordinario di Cardiochirurgia all’Università Cattolica e direttore dell’Area Cardiovascolare della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.

La particolarità dello strumento utilizzato, risiede nella possibilità di ricaricare il cuore in modalità wireless, grazie ad una cintura indossata dal paziente.

Tale dispositivo ha il vantaggio di diminuire i pericoli di infezioni e di garantire una migliore qualità della vita per il soggetto, a cui è stato impianto il cuore.

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Endo-sight è una tecnologia destinata a rivoluzionare il modo di operare. Attraverso degli occhiali speciali è infatti possibile vedere gli organi interni dei pazienti, che sono sottoposti ad un intervento chirurgico.

Il campo di applicazione è quello della radiologia interventistica oncologica, che mira a sconfiggere i tumori del fegato con shock termico, utilizzando un ago-sonda introdotta nel corpo per via mininvasiva.

Le tecniche tradizionali hanno però un margine di fallimento elevato, in quanto i medici sono costretti ad intervenire sulla base dei risultati di tac ed ecografie, e non possono avere la sicurezza di aver distrutto del tutto le masse tumorali.

Endo-sight nasce proprio per risolvere queste problematiche e aumentare la precisione dello specialista.  Infatti, tramite l’ausilio di un nano sensore in fibra ottica, la flessione dell’ago-sonda viene monitorata, e viene così restituita l’immagine corretta.

Uno strumento di grandissimo valore, che oggi viene utilizzato non solo in Italia, ma anche in Francia, in Austria ed in Spagna.

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BiovelocITA,  acceleratore italiano dedicato alle aziende biotech, ha investito 680 mila euro in Amypopharma, spin-off dell’Università di Milano-Bicocca.

L’obiettivo è quello di ricercare nuove cure per il trattamento delle amiloidosi, patologie caratterizzate dall’accumulo di materiale proteico fibrillare all’interno di numerosi organi, che possono causare la malattia dell’alzheimer.

Come ha dichiarato Marco Sardina, Chief Scientific Officer di BiovelocITA la  missione dell’acceleratore è :”quella di creare un ponte che riesca a collegare il mondo della ricerca con quello dell’industria, individuando scoperte promettenti e potenzialmente eccezionali e trasformandole in un concreto progetto industriale. Questo è lo scopo del nostro coinvolgimento in Amypopharma i cui studi, già a livelli molto avanzati, hanno fino ad ora evidenziato importanti potenzialità terapeutiche che andranno ulteriormente consolidate ed ampliate”.

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Salute 4.0: curarsi nell’era digitale, generazioni a confronto”: è il titolo della ricerca che la BNP Paribas Cardif ha deciso di condurre, avvalendosi del centro di ricerca Eumetra MR.

Oggi, medici e specialisti possono contare sulla presenza di importanti tecnologie, che possono supportarli durante le fasi di diagnosi e trattamento delle patologie.

L’intelligenza artificiale, in particolare è in grado di fornire un aiuto fondamentale nella scoperta dei tumori, individuando in pochissimo tempo la presenza di noduli maligni.

Non solo, anche i robot sono in grado di semplificare il lavoro dei chirurghi, effettuando alcune operazioni con la massima precisione.

E’ inoltre interessante, conoscere i servizi tecnologici che secondo quanto rilevato dalla ricerca, gli italiani utilizzerebbero di più sotto forma di app:  la cartella clinica elettronica e la rete di medici specialisti a disposizione in caso di necessità., le applicazioni per monitorare il proprio stato di salute, gli sconti per le cure attraverso una rete di medici specialisti o dentisti convenzionati.

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