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Conoscere come il proprio volto viene classificato dai sistemi dell’intelligenza artificiale rappresenta una curiosità di molti, per questo è stato realizzato un tool ad hoc.

Un tool molto particolare, che consente di sapere come la propria immagine viene interpretata dai sistemi dell’intelligenza artificiale, è ora accessibile sul sito di ImageNet Roulette.

A creare questo strumento innovativo, è stato il programmatore Leif Ryge .

Ciò che colpisce, consiste nel notare alcuni meccanismi privi di logica, che assegnano i volti delle persone ritratte nelle fotografie, a categorie che non presentano alcun collegamento con l’immagine.

Si vuole porre l’attenzione proprio su questo aspetto dello strumento, che può cadere facilmente in errore o basarsi su pregiudizi inesistenti.

Inoltre, il tool è in esposizione alla mostra Training Humans che si tiene alla Fondazione Prada di Milano.

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L‘intelligenza artificiale potrebbe costituire la nuova frontiera per curare l’asma, una patologia che interessa circa 3 milioni di persone in Italia.

La novità arriva grazie ad un team di specialisti, formato da Nicola Scichilone, Fulvio Braido, Pierachille Santus Fabiano Di Marco, Paolo Solidoro e Angelo Guido Corsico, professore in malattie dell’apparato respiratorio dell’Università di Pavia , che si è concentrato su tale argomento.

Non solo, gli esperti si sono soffermati anche sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale per diagnosticare malattie respiratorie che, di norma, sono più complesse da individuare.

In generale, l’obiettivo perseguito dallo studio è quello di fornire un valido supporto al medico di base, per aiutarlo a trovare la patologia corretta da cui risulta affetto il paziente.

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Il progetto di consegne con i droni si chiama Wing e appartiene a Google

Droni utilizzati per le consegne commerciali: è questo l’ambizioso progetto di Google, chiamato Wing e attualmente disponibile a Canberra, in Australia.

Se altre iniziative simili, sono ancora in fase di test, Wing ha ricevuto l’autorizzazione dall’Autorità per la sicurezza nell’aviazione civile ed è pienamente operativo.

Di che tipo di consegne si tratta?

il servizio riguarda principalmente caffetterie e farmacie, le quali possono utilizzare gli innovativi dispositivi per recapitare ai propri clienti la merce acquistata.

I droni inoltre, utilizzano l’intelligenza artificiale per non colpire ostacoli e atterrare in punti poco sicuri.

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I rischi che derivano dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale possono essere numerosi e molto pericolosi, nonostante i diversi vantaggi che si possono ottenere con questa importante tecnologia.

Uno di questi sarà rappresentato dalle armi automatiche, che potrebbero essere impostate per uccidere, grazie ad un sistema di algoritmi e intelligenza artificiale.

Un’ulteriore questione riguarda invece la tutela della privacy, messa a repentaglio dall’uso spasmodico dei social network, che tengono traccia di azioni e comportamenti anche grazie al riconoscimento facciale.

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L’intelligenza artificiale è utilizzata dalla start-up GenomeUp per scoprire malattie rare e dare un importante supporto agli specialisti in fase di diagnosi.

La tecnologia funziona così: il software legge il file del genoma del paziente ed elabora un report sulla situazione clinica del malato in meno di 24 ore.

I vantaggi di tale soluzione innovativa riguardano la riduzione delle tempistiche necessarie per effettuare le diagnosi e l’individuazione di trattamenti sanitari più adatti alle esigenze del paziente, fornendo così un valido sostegno al personale medico.

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Huawei ha creato un’app per permettere anche ai bambini non udenti di imparare a leggere.

Si chiama StorySign e utilizza l’intelligenza artificiale per tradurre le storie dedicate ai più piccoli nella lingua dei segni.

L’applicazione in particolare, si avvale di un avatar per raccontare le favole, creato dalla Aardman Animations, tramite una tecnologia di motion capture, pensata per permettere una riproduzione dei gesti assolutamente verosimile.

StorySign può essere scaricata da Google play o dalla libreria di Huawei e funziona selezionando una storia dalla libreria e inquadrando il libro tramite il cellulare.

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Per fornire un supporto al MISE, sono stati nominati 30 esperti in ambito di intelligenza artificiale, scelti tra numerose candidature.

I professionisti che hanno ottenuto la designazione, operano in ambiti differenti. Si tratta nello specifico di docenti universitari, manager, consulenti, sindacalisti, imprenditori, avvocati, economisti, presidenti di associazioni, creatori di start up e matematici.

Di questi 30 inoltre, solo 5 sono donne. Per conoscere i nominativi di coloro che sono stati scelti come esperti del MISE e saperne di più su di loro clicca qui e scopri maggiori dettagli.

La cybersecurity delle aziende è stata oggetto dell’annuale report dell’EY Global Information Security Survey , che ha evidenziato quali sono le tecnologie che le imprese adotteranno in tale ambito.

Dai dati raccolti risulta infatti, che tra le innovazioni su cui si tenderà ad investire maggiormente, ci sono l’intelligenza artificiale, l’automazione dei processi robotici e gli analytics.

Inoltre, il  60% delle aziende aumenterà il budget sulla sicurezza informatica del 10%, mentre nell’ultimo triennio ben il 45% delle società italiane ha acquistato beni e servizi per la cybersecurity.

Gli investimenti nazionali complessivi per la sicurezza informatica sono aumentati arrivando alla cifra di 1,5 miliardi, accompagnati, purtroppo, anche da una crescita degli incidenti virtuali, subiti dal 62,5% delle imprese del nostro Paese.

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Il gender gap risulterebbe in aumento, soprattutto nelle professioni in cui è applicata l’intelligenza artificiale: è quanto riportato dalla ricerca realizzata insieme a Linkedin, da parte del World economic forum.

Le donne infatti, rappresentano soltanto il 22% della forza lavoro presente in questo settore, e rivestono posizioni secondarie rispetto ai colleghi uomini, a cui invece sono affidati ruoli di responsabilità e direzione.

Se tale attuale situazione non subirà un’evoluzione, c’è il serio pericolo che l’aumento del gender gap non si arresti, poichè  si procede verso una diffusione dell’Ai all’interno di ambiti ulteriori, come ad esempio quelli del  manufacturing, del networking, dei software, dei servizi It, della sanità e dell’istruzione.

A tal riguardo, Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del World economic forum, ha dichiarato :” E’ essenziale adottare misure proattive a supporto della parità di genere e dell’inclusione sociale e superare le disparità esistenti in nome del benessere economico e sociale”.

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Un codice etico per l’AI è stato pubblicato dall’Europa nei giorni scorsi. Il testo rappresenta una versione base di quello che verrà pubblicato a marzo, in attesa di subire ulteriori modifiche e correzioni.

In particolare, all’interno del codice si pone in rilievo la tematica relativa alla dignità umana. Infatti, il ruolo svolto dall’intelligenza artificiale dovrà rimanere all’interno di limiti ben precisi, senza danneggiare alcun tipo di essere vivente.

Inoltre, è previsto un uso non eccessivo delle tecnologia, al fine di non compromettere l’autonomia umana, e devono essere promosse la diffusione e la spiegazione dei suoi principi di funzionamento, in modo da consentire il suo utilizzo ad ogni individuo interessato.

Il fine perseguito dall’Europa è quello di arrivare a stabilire un codice etico che contenga delle delle norme universali che garantiscano la protezione degli utenti e delle aziende.

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