Entro i prossimi tre mesi del 2019, Facebook consentirà agli utenti di realizzare i pagamenti tramite messenger e whatsapp.

Prima di rendere il progetto definitivo, l’azienda ha effettuato alcuni test in India, riscontrando dei feedback positivi tra coloro che hanno potuto provare in anteprima questa funzionalità inedita.

L’obiettivo di Zuckerberg è quello di estendere il servizio anche all’Europa, una scelta che si presume vincente, se si pensa che soltanto nel nostro Paese gli iscritti a Facebook sono circa 31 milioni.

Per conoscere maggiori dettagli clicca qui e scopri di più.

Per fornire un supporto al MISE, sono stati nominati 30 esperti in ambito di intelligenza artificiale, scelti tra numerose candidature.

I professionisti che hanno ottenuto la designazione, operano in ambiti differenti. Si tratta nello specifico di docenti universitari, manager, consulenti, sindacalisti, imprenditori, avvocati, economisti, presidenti di associazioni, creatori di start up e matematici.

Di questi 30 inoltre, solo 5 sono donne. Per conoscere i nominativi di coloro che sono stati scelti come esperti del MISE e saperne di più su di loro clicca qui e scopri maggiori dettagli.

Una smart city è una città che mira a ad offrire ai propri abitanti servizi altamente tecnologici ed innovativi.

Tali soluzioni consistono per esempio, nella presenza del wi-fi in numerose zone del territorio, nella regolazione del traffico da parte di semafori intelligenti, nella promozione della mobilità sostenibile e nell’utilizzo di strumenti di ultima generazione, per gestire ed esaudire quelli che sono i bisogni dei cittadini.

Secondo diverse classifiche inoltre, la città italiana che ha il merito di mantenere il primato in questo ambito è Milano. In buona posizione si collocano anche Torino, Bologna e Firenze.

Gli strumenti indispensabili all’interno di una smart city sono sicuramente le applicazioni web e mobile per fornire i servizi principali, la service delivery platform che serve ad analizzare ed elaborare i big data utili a migliorare le prestazioni erogate, i sensori che servono per raccogliere le informazioni necessarie, le reti e le infrastrutture che occorrono per attivare e rendere operativi i dispositivi e gli oggetti intelligenti.

Se vuoi conoscere maggiori dettagli clicca qui e scopri di più.

Le legge di bilancio 2019 all’art. 19 comma 23, assegna 25 milioni per il 2019, 2020 e 2021 alle piccole e medie imprese.

Il fine previsto, è quello di finanziare le consulenze che riguardano i progetti tecnologici, gestionali, organizzativi e di finanza aziendale.

In particolare, le aziende interessate avranno la possibilità di firmare un contratto di consulenza con società o manager, dotati di determinati requisiti e iscritti in un apposito elenco.

A stabilire le modalità di iscrizione all’elenco e le caratteristiche che dovranno essere possedute, per poter essere inseriti al suo interno, sarà il MISE che dovrà adempiere a tale compito entro il mese di marzo.

Se vuoi conoscere maggiori informazioni sul voucher per l’innovation manager contenuto nella legge di Bilancio 2019 clicca qui e scopri di più.

Ricevere recensioni negative non rappresenta necessariamente un dramma: è opportuno imparare a gestire la situazione, per poterla così sfruttare a proprio vantaggio.

A tal proposito, esistono statistiche rassicuranti, che attestano che gli utenti sono portati ad avere maggiore fiducia quando visualizzando un prodotto, notano che sono presenti feedback sia positivi che negativi.

Claudio Ciccarelli, country manager italiano di Trustpilot ha provveduto a dare alcuni suggerimenti importanti agli imprenditori titolati di ecommerce:

  • I commenti negativi costituiscono un canale fondamentale per poter conoscere le opinioni dei consumatori e ciò può essere utile per migliorare i propri prodotti
  • Una recensione sfavorevole può diventare l’occasione per mostrare l’affidabilità e l’efficienza del proprio servizio clienti
  • L’azienda attraverso il feedback ha la possibilità di essere informata dell’inconveniente e porre rimedio all’insoddisfazione dell’utente
  • Avere solo recensioni positive genera dei sospetti nei confronti dei consumatori, che sono portati a dubitare della veridicità delle opinioni rilasciate dagli altri acquirenti

Se vuoi conoscere maggiori informazioni su come gestire le recensioni negative clicca qui e scopri di più.

Si chiama Youpol ed è l‘app creata per consentire ad ogni cittadino di supportare e fornire un aiuto alle attività delle forze dell’ordine .

Attraverso tale piattaforma, infatti è possibile inviare segnalazioni in forma del tutto anonima,  in riferimento a  casi di bullismo o a spaccio di droghe, consentendo inoltre di allegare foto, link  e audio, che possono risultare utili a completare la denuncia appena trasmessa.

Non solo, tra le funzioni implementate è prevista anche quella delle chiamate di emergenza, mentre alle forze dell’ordine è data la possibilità di  individuare il luogo esatto da cui viene inviato il messaggio, per poter intervenire tempestivamente in caso di urgenza.

Per sapere maggiori dettagli su youpol clicca qui. 

I dispositivi che permettono di registrare e trascrivere i nostri pensieri sono ormai numerosi.

Tra questi è possibile citare Senstone, un wearable che può essere indossato al polso o al collo e che riporta le nostre note audio su un file di testo, che viene direttamente salvato sullo smartphone collegato grazie alla sincronizzazione cloud.

L’’iPad Pro 2018 utilizza app come GoodNotes o Notability che realizzano funzioni simili, grazie anche all’Apple Pen che rende possibile sottolineare e aggiungere annotazioni.

Non solo, non bisogna dimenticare Rocketbook Everlast che offre l’occasione di poter scrivere manualmente, su pagine che sono provviste di un codice QR che le rende archiviabili con il cloud.

Altre tecnologie interessanti sono rappresentate inoltre  da Moleskine Smart Writing Set MoodNotes.

Per conoscere ulteriori dettagli clicca qui e scopri di più.

Sono tante le iniziative digitali rivolte agli ipovedenti, che rappresentano oltre 285 milioni di persone nel mondo.

Tra i progetti esistenti è opportuno citare quello del social Instagram, che ha deciso di prevedere alcuni aggiornamenti che permetteranno di fornire una descrizione dei post a chi ha problemi di vista.

Per farlo, si sfrutterà l’input di testo dell’utente e si utilizzerà la tecnologia di riconoscimento degli oggetti.

Anche Facebook dispone di un’AI che elabora e descrive le immagini postate dagli utenti.

Non è da meno neppure Microsoft che  lo scorso anno ha lanciato Seeing AI, un’app sperimentale che tramite l’intelligenza artificiale è capace di rilevare persone, oggetti e testo inquadrati con la fotocamera di iPhone e descriverle.

Per conoscere ulteriori dettagli clicca qui e scopri di più.

Where is my train è un’app realizzata in India dalla società  Sigmoid Labs, che di recente è stata comprata da Google.

Con tale strumento, che risulta già utilizzato da più di 10 milioni di viaggiatori, è possibile non solo conoscere l’orario di partenza e di arrivo del treno, ma anche acquistare i biglietti di viaggio.

Inoltre, l’applicativo funziona anche offline e in presenza di una connessione debole.

La cifra esatta pagata da Google non è stata resa nota, ma secondo alcune indiscrezioni sarebbe circa 40.000 dollari.

Per conoscere maggiori informazioni su Where is my train clicca qui e scopri di più.

La cybersecurity delle aziende è stata oggetto dell’annuale report dell’EY Global Information Security Survey , che ha evidenziato quali sono le tecnologie che le imprese adotteranno in tale ambito.

Dai dati raccolti risulta infatti, che tra le innovazioni su cui si tenderà ad investire maggiormente, ci sono l’intelligenza artificiale, l’automazione dei processi robotici e gli analytics.

Inoltre, il  60% delle aziende aumenterà il budget sulla sicurezza informatica del 10%, mentre nell’ultimo triennio ben il 45% delle società italiane ha acquistato beni e servizi per la cybersecurity.

Gli investimenti nazionali complessivi per la sicurezza informatica sono aumentati arrivando alla cifra di 1,5 miliardi, accompagnati, purtroppo, anche da una crescita degli incidenti virtuali, subiti dal 62,5% delle imprese del nostro Paese.

Per conoscere maggiori dettagli clicca qui e scopri di più.